Archivi categoria: musei

Civico Museo del Mare

Anche il Civico Museo del Mare di Trieste – che vanta una storia ormai ultrasecolare – ha una Sala Marconi, vale a dire una sezione dell’esposizione permanente che ricorda l’inventore bolognese e le sue molteplici attività in mare, con un particolare riguardo per la celebre nave-laboratorio, il panfilo Elettra.

Museo Tecnico Navale della Spezia

Nella rubrica di RaiSportL’uomo e il mare” dello scorso 25 gennaio è presente un lungo e articolato servizio sul Museo di La Spezia, con una esauriente illustrazione della “Sala Marconi”, doveroso omaggio della Marina MIlitare all’inventore che nel golfo di La Spezia effettuò le prime prove ufficiali di trasmissione radiotelegrafica mare-terra (1897).

AWA Museum

È il museo della americana Antique Wireless Association, nata nel 1952 per iniziativa di Bruce Kelley. La piccola esposizione delle origini, trasformata sviluppata e trasferita nel corso degli anni, dal 2013 ha sede a Bloomfield, NY, e promette di diventare un grande museo, sia per le dimensioni degli edifici che per la qualità di collezioni e attività. Naturalmente, in una struttura del genere, non poteva mancare una Marconi Room.

Μουσείο Τηλεπικοινωνιών

Inaugurato nel 1990, l’OTE Group Telecommunications Museum di Atene ospita collezioni e archivi relativi, in particolare, allo sviluppo delle telecomunicazioni in Grecia e offre un programma per le scuole di visite e di attività a titolo gratuito. Al primo piano del museo è in allestimento una nuova sezione espositiva dedicata agli inventori, nella quale GM avrà un posto d’onore.

Museo della radio d’epoca e della lirica

Ospitato dal 2001 in alcune sale dell’Istituto Tecnico Galileo Ferraris di Verona, il museo è nato nel 1999 per iniziativa di Alberto Chiantera, che ha allestito un’esposizione permanente dei migliori pezzi della sua collezione privata. Il museo – come si legge nelle note di presentazione – «è interamente dedicato alla figura di GM». Alberto Chiantera e il figlio Francesco ne sono rispettivamente Presidente e Direttore. >>

Mobile Phone Museum

Dal gennaio 2010 è aperto al pubblico, nel centro di Dublino, un museo dedicato alla telefonia mobile. Curatore è Alan Donohoe, che nel sito propone anche una breve storia del “telefonino”.
È possibile sia donare apparecchi telefonici, preferibilmente modelli precedenti il 2000, sia noleggiare gli apparecchi del museo a fini di rappresentazione cinematografica, televisiva, teatrale.

La stanza dei bachi

Fervente ammiratore di GM fin dall’adolescenza, nel 1997 Luigi Farano cominciò a ricostruire in scala ridotta alcuni dei primi apparati marconiani, raggiungendo nel corso del tempo quota venticinque.
Per documentare e illustrare la sua collezione di repliche funzionanti, qualche anno fa ha realizzato un sito che porta il nome del primo laboratorio di GM.

Le Voci della Scienza

Realizzato nel 2013 dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano e finanziato da Fondazione Cariplo, il sito nasce dalla volontà di avvicinare il pubblico non specialistico alle testimonianze documentali relative alla storia della scienza, della tecnologia e dell’industria.
Tre i percorsi: le storie – i documenti – gli archivi.

Coltano: ipotesi di museo

Si apprende dal notiziario dell’Università di Pisa che la Stazione Marconi di Coltano «ora in completo abbandono, è appena stata acquisita dal Comune di Pisa con l’intento di costruire un museo delle telecomunicazioni». Sull’agomento interviene Filippo Giannetti, autore di un recente studio che ripercorre le tappe del progetto Coltano, la cui realizzazione impegnò GM per diversi anni.
(segnalazione di Rosalba Ciranni)

Innocenzo Manzetti

innocenzo manzettiAl racconto della famosa querelle – a proposito dell’invenzione del telefono – tra Antonio Meucci e Alexander Graham Bell va aggiunto un capitolo per nulla marginale, che riguarda un altro inventore italiano, Innocenzo Manzetti (Aosta, 1826-1877).
Fra i tre, Manzetti fu addirittura il primo a presentare pubblicamente un progetto di telefono (1865), la qual cosa era nota sia a Meucci che a Bell. Continua a leggere