Archivi categoria: studi, teorie, pratiche

Nuove ricariche

Servirsi del classico cavetto o di una base/piattaforma non è più indispensabile per ricaricare un cellulare o un tablet. Basta avvicinarlo al caricatore e appoggiarlo su un piano: il dispositivo viene rapidamente rilevato e innesca un processo di ricarica a induzione.
La distanza utile, al momento, è di circa 30 cm. >>

Young Scholars

Il “Paul Baran Young Scholar Award” è stato creato nel 2008 dalla Marconi Society per valorizzare giovani scienziati e ingegneri particolarmente dotati, ovunque essi siano nati e cresciuti. Nel corso degli anni si è formato un gruppo di circa trenta specialisti che operano in quattro continenti coordinandosi con istituzioni, università e imprese. Sono sei le linee di ricerca, a cui va aggiunto l’impegno costante per una nuova didattica della scienza e un progetto a denominazione marconiana, il Celestini Project.

Il futuro nello spazio

La fantascienza ha reso familiari le immagini di equipaggi umani che viaggiano nello Spazio, all’interno o addirittura all’esterno del Sistema Solare. Nessuno o quasi, tuttavia, ritiene verosimili tali sviluppi. L’astronomo scozzese Chris Impey prova invece a indagare quali sono i limiti, gli impedimenti, gli ostacoli ma anche le fortissime motivazioni degli ipotetici viaggi spaziali. Uno scenario non più solo fantastico. >>

SKA

Australia e Sudafrica ospiteranno le antenne e i dish del più grande radiotelescopio mai costruito, lo Square Kilometre Array, progetto internazionale in cui è coinvolta anche l’Italia tramite l’INAF. Gli astronomi potranno monitorare il cielo migliaia di volte più velocemente che in precedenza, con una risoluzione e una qualità delle immagini che supera di 50 volte quelle finora ottenute grazie all’Hubble Space Telescope. I primi risultati scientifici sono previsti per il 2020.

Blockchain

Tecnologia che contrasta efficacemente falsificazioni e manomissioni. È nata dallo sviluppo della valuta Bitcoin e non a caso è applicata, in particolare, alle transazioni. Solo di recente il termine è entrato nel lessico della “sicurezza” digitale. Le prospettive sembrano notevoli. Nel blog di Marconi Society Paula Reinman intervista sull’argomento Salman Baset, CTO Security for IBM Blockchain Solutions, mentre nel Tascabile Andrea Daniele Signorelli esamina implicazioni e lati oscuri.

Modello debole

«Uno dei maggiori contributi di Vattimo al pensiero filosofico è l’idea che internet fornisca un modello per le cose in generale – che il pensare la rete ci aiuti ad allontanarci dall’essenzialismo platonico e dalla ricerca delle nature sottostanti, aiutandoci a vedere tutto come una serie di relazioni che cambiano costantemente. Il risultato dell’adozione di questo modello Continua a leggere

Le Voci della Scienza

Realizzato nel 2013 dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano e finanziato da Fondazione Cariplo, il sito nasce dalla volontà di avvicinare il pubblico non specialistico alle testimonianze documentali relative alla storia della scienza, della tecnologia e dell’industria.
Tre i percorsi: le storie – i documenti – gli archivi.

Uomo al centro

Vint Cerf, Mei Li Fung, John Ryan, David Bray, Doc Searls, Jim Sterne, Felix Velarde. Questi illustri studiosi compongono la squadra che ha avviato People-Centered Internet, progetto internazionale con cui s’intende esplorare l’enorme potenzialità del mezzo in vista di uno scopo dichiarato e condiviso. Sull’argomento Paula Reinman ha recentemente intervistato Mei Li Fung > Connect to Thrive

Virgola mobile

«Il prefisso Mega sta per milione. Non solo megabyte (un milione di byte) ma anche megaton
(l’energia di un milione di tonnellate di tritolo) o megametro (un milione di metri). Giga vuol dire miliardo e misura (in gigabyte) le capacità delle memorie dei moderni smartphone. Tera equivale a mille miliardi e i computer in commercio hanno ormai hard disk da un terabyte in su. Continua a leggere

Pacchetti

«Internet cominciò come un sistema di telecomunicazioni militari per trasmettere messaggi durante la guerra. Era un sistema di passaggio dei messaggi da salvare dal fallimento. Il modo in cui funzionava portò a inventare, per così dire, l’idea dei “pacchetti”. Ipotizziamo che io stia a San Francisco e tu a Boston. Se voglio inviarti un paragrafo, lo spezzo in piccoli pacchetti di, diciamo, dieci lettere ciascuno, ci metto il tuo nome e indirizzo e un numero, la sequenza, Continua a leggere