Archivi categoria: studi, teorie, pratiche

Blockchain

Tecnologia che contrasta efficamente falsificazioni e manomissioni. È nata dallo sviluppo della valuta Bitcoin e non a caso è applicata, in particolare, alle transazioni. Solo di recente il termine è entrato nel lessico della “sicurezza” digitale. Le prospettive sembrano notevoli. Nel blog di Marconi Society Paula Reinman intervista sull’argomento Salman Baset, CTO Security for IBM Blockchain Solutions >>

Modello debole

«Uno dei maggiori contributi di Vattimo al pensiero filosofico è l’idea che internet fornisca un modello per le cose in generale – che il pensare la rete ci aiuti ad allontanarci dall’essenzialismo platonico e dalla ricerca delle nature sottostanti, aiutandoci a vedere tutto come una serie di relazioni che cambiano costantemente. Il risultato dell’adozione di questo modello Continua a leggere

Le Voci della Scienza

Realizzato nel 2013 dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci e finanziato da Fondazione Cariplo, il sito nasce dalla volontà di avvicinare il pubblico non specialistico alle testimonianze documentali relative alla storia della scienza, della tecnologia e dell’industria.
Tre i percorsi: le storie – i documenti – gli archivi.

Uomo al centro

Vint Cerf, Mei Li Fung, John Ryan, David Bray, Doc Searls, Jim Sterne, Felix Velarde. Questi illustri studiosi compongono la squadra che ha avviato People-Centered Internet, progetto internazionale con cui s’intende esplorare l’enorme potenzialità del mezzo in vista di uno scopo dichiarato e condiviso. Sull’argomento Paula Reinman ha recentemente intervistato Mei Li Fung > Connect to Thrive

Virgola mobile

«Il prefisso Mega sta per milione. Non solo megabyte (un milione di byte) ma anche megaton
(l’energia di un milione di tonnellate di tritolo) o megametro (un milione di metri). Giga vuol dire miliardo e misura (in gigabyte) le capacità delle memorie dei moderni smartphone. Tera equivale a mille miliardi e i computer in commercio hanno ormai hard disk da un terabyte in su. Peta vuol dire un milione di miliardi e gli attuali supercomputer viaggiano alla velocità del petaflops (un milione di miliardi di operazioni al secondo). Continua a leggere

Pacchetti

«Internet cominciò come un sistema di telecomunicazioni militari per trasmettere messaggi durante la guerra. Era un sistema di passaggio dei messaggi da salvare dal fallimento. Il modo in cui funzionava portò a inventare, per così dire, l’idea dei “pacchetti”. Ipotizziamo che io stia a San Francisco e tu a Boston. Se voglio inviarti un paragrafo, lo spezzo in piccoli pacchetti di, diciamo, dieci lettere ciascuno, ci metto il tuo nome e indirizzo e un numero, la sequenza, e li mando in giro in diverse direzioni: un pacchetto va via Chicago, un altro via Dallas, un altro ancora via Washington…: vanno in tutte queste diverse direzioni, e poi tornano tutti indietro a San Francisco.
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Dove cadono i fulmini

È noto che il primo apparato vero e proprio costruito dal giovanissimo GM fu un “avvisatore di temporali”. Un forte interesse per i fulmini nutrì anche Nikola Tesla, che a Colorado Springs sperimentò addirittura il modo di produrli artificialmente.
Entrambi (così come molti dei loro colleghi) avrebbero accolto con grande curiosità la ricerca capitanata da Rachel I. Albrecht dell’Università di San Paolo (Brasile) e pubblicata di recente dalla American Meteorological Society con il titolo Where are the lightning hotspots on Earth?
Basata su 16 anni di specifiche osservazioni satellitari, la ricerca propone una radiografia dettagliata del comportamento dei fulmini, la cui massima “densità” è stata riscontrata nella regione del lago di Maracaibo, Venezuela.

Galileo europeo

Galileo europeoFino a oggi, gli utilizzatori di GNSS (Global Navigation Satellite System) dipendevano dal sistema GPS (americano) oppure dal sistema GLONASS (russo). Dopo quasi vent’anni di progettazione, l’Unione Europea sta attivando in queste settimane il proprio sistema, che prende il nome di Galileo.
Il nuovo sistema satellitare permetterà una progressiva indipendenza europea e un notevole miglioramento di molteplici prestazioni (telefonia mobile, autotrasporti, navigazione satellitare specializzata etc.).

Radiotelepatia

zenith-logoIl 5 settembre 1937 (poche settimane dopo la morte di GM), la Zenith Radio Corporation di Chicago programmò un esperimento telepatico via etere, concepito e supervisionato dallo psicologo J.B. Rhine, all’epoca assai popolare.
Il conduttore fece girare per cinque volte una roulette; all’operazione assistevano alcune persone dotate di “poteri telepatici”; gli ascoltatori erano invitati a tentare di recepire il segnale mentale inviato dai telepati e quindi a trascrivere la sequenza (ex: rosso-nero-rosso…) per poi spedirla all’emittente radiofonica. Giunsero 40.000 messaggi. Nelle settimane successive l’esperimento fu replicato e altre migliaia di ascoltatori raccolsero l’invito.
Come non era difficile prevedere, l’esperimento non diede esiti favorevoli alla telepatia.

Cavi sottomarini

cavi sottomarini mappaNell’aprile 1929 fu creata la Cables & Wireless Ltd. (poi rinominata Cable & Wireless Ltd.) con lo scopo di far convivere e cooperare al meglio le due tecnologie, nell’interesse dell’Impero Britannico. Era il primo passo di una convergenza inevitabile, dopo un trentennio di aspri conflitti commerciali tra GM e le Società dei cavi.
Oggi è impensabile progettare qualcosa senza una qualche integrazione cavo-wireless. E infatti i cavi sottomarini (non solo transoceanici e non solo telegrafici) sono cresciuti negli anni per quantità e qualità. Nel sito TeleGeography è possibile consultare una mappa aggiornata.