Unicità della radio

Diamond rist._DiamondNel 1991 il biologo statunitense Jared Diamond pubblicò Il terzo scimpanzé. Ascesa e caduta del primate Homo sapiens, un articolato studio sulle peculiarità della nostra specie. Nel capitolo “Soli in un universo affollato” affronta il tema della ipotetica presenza di altre forme di vita.

«I primi esperimenti pratici ebbero inizio solo attorno al 1888; non è ancora passato un secolo da quando Marconi riuscì per primo a stabilire un collegamento radio alla distanza di poco più di un chilometro e mezzo; la trasmissione interstellare è ancora di là da venire, anche se l’esperimento di Arecibo del 1974 fu il nostro primo tentativo su questa linea.
All’inizio di questo capitolo ho detto che l’esistenza di radio sull’unico pianeta a noi noto sembra suggerire a tutta prima che questo apparecchio si sia evoluto anche su altri pianeti. In realtà un più attento esame della storia della Terra sembra invece rafforzare proprio la conclusione opposta: è estremamente improbabile che altre civiltà siano arrivate alla radio. Solo una fra i miliardi di specie che sono esistite sulla Terra ha mostrato una qualche attitudine al riguardo, e questo solo dopo 69.999/70.000 dei sette milioni di anni della sua storia. Un visitatore extraterrestre che fosse sceso sulla Terra ancora nel 1800 d.C. avrebbe escluso che sul nostro pianeta saremmo mai arrivati a costruire radio.»