Wireless o radio?

asimovUna risposta al quesito che il profano inevitabilmente si pone a proposito della lunga convivenza di due termini (radiotelegrafia e telegrafia senza fili) la fornisce il celebre scrittore di fantascienza Isaac Asimov, che, in un saggio divulgativo pubblicato su “The Magazine of Fantasy & Science Fiction” nel luglio 1982  con il titolo The three who died too soon, così scrive:

«Nel 1901 Marconi era all’apice delle sue ricerche. I suoi esperimenti l’avevano convinto che le onde hertziane non si irradiavano nello spazio come ci si sarebbe potuto aspettare, ma seguivano la curvatura terrestre. (In seguito si scoprì che le onde hertziane vengono riflesse dalla ionosfera, una regione dell’atmosfera più esterna, da particelle cariche. In questo modo viaggiano lungo la curva della Terra rimbalzando continuamente tra il suolo e la ionosfera.) Studiò quindi accurati preparativi per trasmettere un segnale attraverso l’Atlantico, dall’estremità sudovest dell’Inghilterra fino a Terranova, al largo della costa orientale del Canada, servendosi di palloni per portare le antenne il più in alto possibile. Il dodici dicembre 1901 gli arrise il successo.
Gli inglesi chiamarono, e chiamano ancora oggi, questa tecnica telegrafia senza fili (wireless telegraphy, abbreviando con wireless). Negli Stati Uniti ebbe invece il nome di radiotelegrafia, dovuto al fatto che il segnale viene trasportato da un’irradiazione elettromagnetica invece che da una corrente elettrica condotta da un filo. Dal momento che la scoperta di Marconi si fece strada più rapidamente negli Stati Uniti, che allora erano la nazione più progredita dal punto di vista tecnologico, il termine radio ebbe la meglio su wireless. In tutto il mondo si dice radio, oggi, e il dodici dicembre 1901 è solitamente ricordato come il giorno “dell’invenzione della radio”.»

Dopo oltre trent’anni, la iperdiffusione del termine “wireless” (per indicare appunto qualsiasi servizio “senza fili”) ha rovesciato gli equilibri, tant’è che con “radio” da tempo si designa – nel linguaggio comune – solo ed esclusivamente la radiofonia (apparecchi, emittenti, trasmissioni).