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Hedy Lamarr

Amata e ammirata, considerata la più bella (e più audace) di Hollywood, Hedy Lamarr (1914-2000) non fu solo un’attrice indimenticabile. Di recente si è scoperto che la sua preparazione ingegneristica le consentì di progettare un sistema di controllo a distanza dei siluri, avvalendosi della collaborazione di George Antheil. L’anno è il 1940, la Germania nazista sta terrorizzando mezzo mondo. Due anni più tardi fu depositato il brevetto, e tuttavia non si arrivò mai – per svariati motivi – a produrre il dispositivo. Ma quel brevetto è alla base di una tecnologia di trasmissione tuttora utilizzata.
L’avventurosa vicenda è raccontata in un film documentario di Alexandra Dean – Bombshell – prodotto nel 2017.

Il futuro della Radio

Si è discusso delle prospettive di quella che abitualmente chiamiamo “Radio” (radiofonia + radiodiffusione) ai “Martedì di San Domenico” di Bologna, il 13 marzo scorso. Moderati da Gabriele Falciasecca, sono intervenuti Stefano Ciccotti, responsabile Tecnologia della RAI, Roberto Grandi, presidente Istituzione Bologna Musei e docente di Comunicazioni di Massa, e Michele Ferrari, regista e produttore, accompagnato da alcuni giovanissimi esponenti di radioimmaginaria.
Il video della serata è disponibile grazie a Lepida TV. >>

Dialetto

Una canzone pop di Andrea Mingardi coinvolge GM in una dissertazione ludico-goliardica che ha per tema alcune colorite esclamazioni di compiacimento, sorpresa, esasperazione etc. L’episodio citato dal cantautore – GM sulla collina in compagnia dell’ultimogenita – è del tutto inventato, non invece la familiarità dell’inventore con il dialetto bolognese, “lingua” che apprese da ragazzo nelle lunghe permanenze a Villa Griffone. >>

Ambient 4

Ultimo della serie “Ambient” ideata e realizzata dal celebre compositore britannico Brian Eno, l’album Ambient 4: On land si apre con un brano che porta il titolo Lizard Point, località ben nota a chi si occupa di GM. L’atmosfera sonora – seppur non esplicitamente concepita in relazione alle imprese marconiane – pare riprodurne gli echi, i riverberi, le lontananze… >>

Cacciatori di onde

Onde a una dimensione, a due dimensioni, a tre dimensioni, a quattro dimensioni… In trenta minuti Massimiliano Trevisan e Alessandro Gnucci esemplificano, con ingegnosità ed efficacia, la differenziazione tra le principali forme d’onda. Li si può ammirare in un video realizzato per la rubrica Memex Doc di Rai Scuola, ma può capitare di assistere di persona alle loro dimostrazioni, come è accaduto di recente al National Geographic Festival delle Scienze (Roma, 16-22 aprile).

Heisenberg in Danimarca

«Non credo che il teatro sia un mezzo adatto a trasmettere la scienza, credo invece che esso possa e debba concentrarsi sugli scienziati, sulle loro vicende, sull’entusiasmo della scoperta, sulle delusioni e sulle speranze. Insomma il teatro secondo me deve portare in primo piano ciò che vi è di profondamente umano nell’impresa scientifica, allora può avere esiti molto interessanti e può conquistare il pubblico il quale sente gli scienziati vicini a sé». Così si esprime Giuseppe O. Longo, che vanta una lunga famigliarità sia con la scienza che con il teatro e la letteratura.
Lo spettacolo europeo che, negli ultimi decenni, meglio ha soddisfatto i requisiti indicati da Longo è stato certamente Copenhagen di Michael Frayn, che debuttò a Londra nel 1998. La versione italiana, allestita dalla Compagnia Orsini diciotto anni fa e riproposta nella presente stagione, si avvale dell’interpretazione di Umberto Orsini, Massimo Popolizio e Giuliana Lojodice.

Le onde della memoria

Il ciclo di incontri “I Martedì di San Domenico” dedica di tanto in tanto una serata ai temi legati alla radio, al wireless, alle nuove tecnologie. Il 7 dicembre 2017 (eccezionalmente di giovedì) l’incontro aveva per titolo “Le onde della memoria. Radio e conflitti”. Interventi di Peppino Ortoleva, noto studioso dei mezzi di comunicazione, docente a Torino, e – via Skype – di Sara Zambotti, conduttrice radiofonica nonché artista e studiosa. Moderatore Gabriele Falciasecca, presidente della Fondazione Marconi.
La registrazione dell’incontro si trova nella sezione “video on demand” di LepidaTV >>

Museo Tecnico Navale della Spezia

Nella rubrica di RaiSport “L’uomo e il mare” dello scorso 25 gennaio è presente un lungo e articolato servizio sul Museo di La Spezia, con una esauriente illustrazione della “Sala Marconi”, doveroso omaggio della Marina MIlitare all’inventore che nel golfo di La Spezia effettuò le prime prove ufficiali di trasmissione radiotelegrafica mare-terra (1897).

GM a Rai Scuola

Rai Scuola riserva a GM un’ampia sezione, con video e schede realizzati in epoche diverse e con stili diversi. Un buon materiale per avvicinare scolasticamente la figura dell’inventore.
Piccolo neo: «Ignorato dalle istituzioni italiane» si legge nella sintetica scheda di apertura, dove si riprende ancora una volta la falsa notizia dell’iniziale “rifiuto” subito in patria, notizia che pure fu smentita pubblicamente dallo stesso GM.