Accendimi

Nell’intervento al Broadcast to Chicago Tribune Forum dell’11 marzo 1937 intitolato “The Significance of Modern Communication”, GM dichiara: «A far greater importance attaches, in my opinion, to the possibility afforded by radio of exchanging communications wherever the correspondents may be situated: whether in mid-ocean, or on the ice pack of the pole, or in the waste of a desert, or above the clouds in a airplane! It is only through radio, in fact, that we are capable – so far – of talking to each other, with our own voice, across the oceans as well as between the antipodes». Sono evidentemente parole “profetiche” che hanno trovato oggi piena realizzazione. Ma ancora non è decaduta la fantasia di un apparecchio radiofonico che parla personalmente e direttamente a noi, al nostro specifico individuo. Si veda, ad esempio, Accendimi, il recente romanzo di Marco Presta. >>

Invenzione o scoperta?

Benché nel quotidiano i due termini vengano spesso alternati come se fossero intercambiabili, invenzione e scoperta non sono la stessa cosa… oppure sì? oppure quasi? Una breve videointervista a Dario Voltolini – in occasione del Festival della Tecnologia di Torino – aiuta a superare l’impasse. Voltolini infatti, immaginando di esplorare il territorio mentale di Nikola Tesla, elabora (scopre, inventa, trova) una possibile risposta al dilemma.
Il testo dell’intervento cui fa riferimento il video si può leggere qui. >>

Teleferica lunare

Pare incredibile ma si sta progettando di costruire una sorta di teleferica o cabinovia che, facendo base sulla Luna, si estenda fino al pozzo gravitazionale terrestre. Zephyr Penoyre (Cambridge University) ed Emily Sandford (Columbia University) ritengono che le attuali tecnologie fornirebbero un sostegno su cui fino ad oggi non si poteva contare. In particolare, la teleferica (denominata Spaceline) potrebbe essere realizzata ricorrendo allo zylon, polimero in carbonio che viene già utilizzato per i rover che scendono su Marte. Lo studio preliminare è accessibile presso l’archivio online della Cornell University. >>

Marconiana

Per i cultori di libri d’epoca un ottimo riferimento a pubblicazioni su GM, soprattutto del periodo degli anni ’30, è costituito dalla Libreria Piani già Naturalistica di Monte San Pietro, in provincia di Bologna.
Nostalgici e non possono consultare un interessante catalogo, che propone testi anche abbastanza rari (perché mai ripubblicati) e soprattutto diversi pezzi da collezione. >>

SPID

È il Sistema Pubblico di Identità Digitale, un servizio di Agid (Agenzia per l’Italia Digitale) attivo dal 2016. Come forse vuole suggerire l’assonanza con “speed”, il sistema ha lo scopo di velocizzare la burocrazia, fornendo un’unica credenziale personale per accedere a tutti i servizi pubblici on line. È facile richiederla e ovviamente non comporta alcuna spesa. Anche anagrafe e catasto di alcune città o regioni permettono di interagire mediante l’accesso Spid. Presto – c’è da supporre – saremo titolari di una vera e propria “cittadinanza digitale”. >>

Internet Day

Oggi è l’Internet Day, una ricorrenza che si celebra dal 2005 in numerosi Paesi dell’America Latina e non solo. Fa riferimento al 29 ottobre 1969, giorno in cui avvenne il primo rocambolesco invio di dati mediante una primitiva connessione tra i laboratori UCLA e quelli di Stanford (protagonisti Leonard Kleinrock, Charley Kline e Bill Duvall). Internet ha dunque 50 anni, gli stessi del primo allunaggio. A distanza di mezzo secolo sembra che quel doppio evento rappresenti un punto di svolta della Storia moderna. I prossimi decenni ne chiariranno la portata. >>

Barcellona e Milano Smart

Nonostante le perplessità di Bruce Sterling e di altri (>>), prosegue inarrestabile il processo di trasformazione delle nervature urbane, in piena sintonia con la maturazione delle tecnologie 5G. Dal 2011 Barcellona ospita Smart City Expo World Congress, che quest’anno culminerà nella tre giorni 19-21 novembre. Anche in Italia, che è all’avanguardia nel settore (sperimentazioni attive a Milano e area metropolitana, Prato, L’Aquila, Bari, Matera), è in programma una prestigiosa tre giorni: 13-15 novembre, Fiera Milano Rho. Il comunicato stampa fornisce ai non addetti utili chiarimenti sui modi in cui prende corpo e forma il radicale rinnovamento in atto. >>

Invention Series

L’olandese B.J.G. van der Kooij si dedica da tempo allo studio delle invenzioni in campo elettrico e delle innovazioni a esse connesse, il che lo ha portato a occuparsi anche di wireless e quindi di GM. In complesso, ha prodotto una notevole bibliografia, pubblicata direttamente a sua cura. Come è naturale adotta il metodo storico-ricostruttivo ma predilige – quando è possibile e ricorrendo a varie fonti – l’esame degli schemi originali e l’analisi degli apparati d’epoca. >>

Visione artificiale

Elia Cantori, Deep Vision

«La visione artificiale vede attraverso i muri e nell’oscurità» annuncia un articolo di MIT Technology Review, sottolineando che un algoritmo utilizza le onde radio in luogo della luce visibile per rilevare ciò che le persone stanno facendo, in situazioni in cui l’imaging a luce visibile non è efficace. La visione artificiale, parente stretta dell’intelligenza artificiale, ha una vocazione applicativa più accentuata rispetto alla sorella maggiore. L’impetuosa evoluzione degli ultimi vent’anni era già annunciata dal saggio di Pietro Parodi e Vincent Torre per “Frontiere della Vita”, pubblicato ora in treccani.it. >>

Tesla

Viene finalmente pubblicata in traduzione italiana l’importante biografia di Nikola Tesla, edita in inglese nel 2013 e accolta con entusiasmo da pubblico, critica e addetti ai lavori. L’autore, Bernard Carlson, ricostruisce con grande equilibrio le imprese scientifiche e la complessa personalità dell’inventore serbo-americano. Molto interessanti le annotazioni a proposito della rivalità con GM, grazie alle quali è più agevole riflettere sulle linee di ricerca dell’uno e dell’altro, sui metodi, sui successi e anche su alcuni insuccessi. >>

Pietro Poli

Generale di Brigata nell’arma del Genio, laureato in ingegneria civile e poi specializzatosi in radiocomunicazioni, membro dell’Accademia Teatina delle Scienze, è stato definito il “generale di Marconi”. I suoi studi – a differenza dei numerosi saggi storico-biografici – si concentrano sui dispositivi ideati e realizzati da GM e sul loro funzionamento nonché sulle innumerevoli revisioni e relativi miglioramenti. Scrisse anche di Righi e di Calzecchi Onesti e dei precedenti storici della radiotelegrafia. I suoi lavori su GM, a partire dal più significativo – L’opera tecnico-scientifica di Guglielmo Marconi -, meriterebbero di essere raccolti in una nuova edizione.

Silicio

Sta diventando un genere letterario la (auto)biografia di scienziati e/o inventori-imprenditori di fama planetaria. È venuto il turno di Federico Faggin, che ripercorre la sua brillantissima carriera, scomponendola in quattro “vite”: «Mi sento come se avessi già vissuto e completato tre vite e ora stessi vivendo la quarta. Nel bambino che s’incantava a osservare il volo degli aeroplani c’erano già i semi del futuro artefice del microprocessore. E nella mente dello scienziato che credeva nella possibilità di creare computer intelligenti era celata la consapevolezza dell’assurdità di quest’idea. È stato necessario un continuo lavoro su me stesso per liberarmi dai pregiudizi, dai dogmi e dalle idee preconcette. Liberarmi soprattutto da ciò che appariva ovvio». >>

Fu vera gloria?

È il quesito che si pongono Dragoni-Lodi-Garofalo a proposito di GM. Per trovare una risposta prendono in esame le opere di coloro che possono essere considerati “precursori” di GM, estendendo l’analisi anche a scienziati e tecnici poco nominati ed evidenziando – direttamente o indirettamente – tutti i debiti che GM contrasse nei confronti di chi lo precedette. Nonostante le numerose prove a carico, gli autori arrivano a concludere che la risposta è «sì», la gloria di GM fu meritata. A sostegno della loro affermazione propongono le parole di Righi (1903) e quelle di Majorana (1932). Continua a leggere

Colle Sant’Anna

Sulla collina di Sant’Anna, a Caltanissetta, è collocata la struttura più alta d’Italia e una delle più alte in Europa, un’antenna di 286 metri che fu inaugurata dalla RAI nel 1951 e funzionò per oltre mezzo secolo, finché non si decise di spegnerla nel 2004. Oggi è riconosciuta come bene di interesse culturale, insieme al parco che la ospita e agli edifici circostanti. Anche se in diversa combinazione, il binomio antenna-collina (tanto caro a GM) trova qui una delle sue più spettacolari espressioni. >>

Blaserna

«Mi consenta il Senato di esprimere il mio rammarico per la morte del senatore Blaserna al quale ero legato da anni da sincera amicizia e verso il quale nutrivo anche sentimenti di profonda riconoscenza. Molti colleghi hanno già ricordato le alte benemerenze scientifiche del nostro passato collega e Vicepresidente, io ricorderò solo che egli non mancò mai di offrire il suo incoraggiamento, il suo interessamento, direi la sua protezione, in special modo ai giovani che si dedicavano alla soluzione di problemi della scienza applicata, o a qualsiasi iniziativa che potesse accrescere il prestigio scientifico dell’Italia. Continua a leggere

Joyce a Clifden

Nella neolingua che contraddistingue Finnegans Wake James Joyce scrive «as softly as the loftly marconimasts from Clifden sough open tireless secrets (mauveport! mauveport!) to Nova Scotia’s listing sisterwands. Tubetube!». È la conferma testuale-letteraria del fatto che il celebre scrittore irlandese non ignorò il quasi connazionale GM e anzi – il 5 agosto 1912 – si recò in bicicletta da Galway a Clifden con l’intento di conoscere GM o comunque di visitare la sua stazione. Anche se non gli riuscì né l’una né l’altra cosa, Joyce continuò a covare l’interesse per la novità del wireless e infine ne lasciò traccia nella sua opera più moderna e sperimentale. >>
(segnalazione di Barbara Valotti)

Alice e Bob

«Rupert inizia a parlare di una certa “Alice” e di un tal “Bob”, due persone, pare, che comunicano tra loro mentre si scambiano fotoni. Ben presto capiamo che si tratta di due scienziati immaginari: Alice sta qui nel suo laboratorio, mentre Bob si trova dall’altro lato del fiume.
Quando gli chiediamo perché chiami questi due proprio Alice e Bob, Rupert ci spiega che i nomi non sono una sua invenzione, ma che il loro utilizzo è nato all’interno della comunità dei crittografi, dove è estremamente importante che un messaggio scambiato tra due persone Continua a leggere

Falso tracciato

La grande responsabilità di cui è investito un controllore di volo (vale a dire un marconista del cielo) è ben ritratta nel film Falso tracciato (Pushing Tin) realizzato da Mike Newell nel 1999. Personaggi invisibili o raramente oggetto di pubblica attenzione, gli operatori di controllo – così come la complessa struttura in cui agiscono – sono determinanti per la sicurezza di centinaia di vite. In Italia un traffico annuale di circa 2 milioni di voli civili è gestito da ENAV (Ente Nazionale di Assistenza al Volo). >>

Majorana

La misteriosa scomparsa del nipote Ettore ha probabilmente nuociuto, offuscandone in parte la fama, a Quirino Majorana (1871- 1957). Fisico sperimentale di eccelse qualità, già nel 1894 ipotizzava un modo di trasmettere immagini a distanza. Nel 1903 fu addirittura il primo a effettuare con successo esperimenti di radiotelefonia, e proprio di telefonia senza filo si occupò a lungo e proficuamente. Un effetto magnetoottico prese il suo nome. Numerose le cariche istituzionali. Si può leggere sul Dizionario Biografico degli Italiani la nota egregiamente redatta da Giorgio Dragoni. >>

Oldman

Nella sezione Hall of Fame del sito “Oldman” dedicato alle «pratiche, conoscenze e tecnologie radioamatoriali» sono presenti alcuni profili biografici, tra cui una dettagliata cronologia relativa a GM, vero nume tutelare dei radioamatori. Non tutto è preciso (cfr. la data di morte), ma nel complesso si tratta di una buona scheda informativa. Il sito ha ormai oltre quindici anni, è curato da IW2GJQ ed è aperto a continui aggiornamenti. Un’interessante fonte di notizie e delucidazioni – anche per chi non radiotrasmette. >>