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Mobile Phone Museum

Dal gennaio 2010 è aperto al pubblico, nel centro di Dublino, un museo dedicato alla telefonia mobile. Curatore è Alan Donohoe, che nel sito propone anche una breve storia del “telefonino”.
È possibile sia donare apparecchi telefonici, preferibilmente modelli precedenti il 2000, sia noleggiare gli apparecchi del museo a fini di rappresentazione cinematografica, televisiva, teatrale.

La stanza dei bachi

Fervente ammiratore di GM fin dall’adolescenza, nel 1997 Luigi Farano cominciò a ricostruire in scala ridotta alcuni dei primi apparati marconiani, raggiungendo nel corso del tempo quota venticinque.
Per documentare e illustrare la sua collezione di repliche funzionanti, qualche anno fa ha realizzato un sito che porta il nome del primo laboratorio di GM.

Coltano: ipotesi di museo

Si apprende dal notiziario dell’Università di Pisa che la Stazione Marconi di Coltano «ora in completo abbandono, è appena stata acquisita dal Comune di Pisa con l’intento di costruire un museo delle telecomunicazioni». Sull’agomento interviene Filippo Giannetti, autore di un recente studio che ripercorre le tappe del progetto Coltano, la cui realizzazione impegnò GM per diversi anni  >  Coltano: the forgotten story of Marconi’s early powerful intercontinental station
(segnalazione di Rosalba Ciranni)

PFM

Pare che il toponimo “Marconi” – nella intestazione di vie e piazze italiane – sia secondo per diffusione soltanto a “Garibaldi”. Qualcosa di analogo, per alcuni decenni, è accaduto in altri settori.
Il discorso non vale per una formazione rock italiana, la Premiata Forneria Marconi, la cui denominazione non ha alcun debito con GM.
Tuttavia non è escluso che la fortuna oltreconfine della band, poco usuale per i gruppi italiani, sia stata inizialmente favorita da quel cognome assai noto nel Regno Unito (e in tutto il mondo). Senza nulla togliere, naturalmente, a qualità e meriti artistici.

Lizard Point

Una bella pagina web di National Trust ricorda la presenza di GM nella propaggine sud-ovest dell’Inghilterra.
Sono tuttora visibili e in parte visitabili i resti di due diverse stazioni wireless installate da GM oltre un secolo fa: a Poldhu, da cui partì il primo segnale transatlantico (dicembre 1901), e a Bass Point, che fu tra l’altro la prima stazione costiera a ricevere un SOS.

Marconi on the Lizard

Passaporto 1915

passaporto marconi 1915Un’immagine del passaporto di GM al tempo della Grande Guerra (fonte: Marconi Calling).
L’impressionante quantità di timbri raffigura efficacemente una delle costanti della vita di GM, tanto in guerra quanto in pace: la mobilità, il frequente trasferirsi da un luogo all’altro.

Un abito per Gioia

1952-Bozzetto-per-l’abito-da-sposa-Donna-Gioia-Marconi-Braga.-Courtesy_ArchivioLe tre sorelle più celebri del mondo dell’Alta Moda sono le sorelle Fontana: trasferitesi a Roma dalla provincia di Parma, fondarono nel 1943 un atelier che nel dopoguerra s’impose a livello internazionale.
La prima cliente importante fu la figlia di GM, Gioia, per cui confezionarono un abito da sposa in occasione delle nozze con George Braga Atkinson. L’anno delle nozze è il 1954 ma il bozzetto ovviamente lo precede (si legge in evidenza la data 1952).

Last Hurrah at Hall Street

Lo stabile che ospitò la prima fabbrica al mondo di tecnologie wireless si trova a Chelmsford, Essex. Qui, per molti anni, operò la Marconi’s Wireless Telegraph Company. Oggi sta per essere trasformato in appartamenti.
Negli ultimi tre mesi si sono svolti numerosi incontri e rievocazioni, per rivolgere un affettuoso addio all’antica sede operativa della Marconi Co.
Un video ritrae alcuni momenti del simbolico congedo.