Archivi categoria: studi, teorie, pratiche

Le Voci della Scienza

Realizzato nel 2013 dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano e finanziato da Fondazione Cariplo, il sito nasce dalla volontà di avvicinare il pubblico non specialistico alle testimonianze documentali relative alla storia della scienza, della tecnologia e dell’industria.
Tre i percorsi: le storie – i documenti – gli archivi.

Uomo al centro

Vint Cerf, Mei Li Fung, John Ryan, David Bray, Doc Searls, Jim Sterne, Felix Velarde. Questi illustri studiosi compongono la squadra che ha avviato People-Centered Internet, progetto internazionale con cui s’intende esplorare l’enorme potenzialità del mezzo in vista di uno scopo dichiarato e condiviso. Sull’argomento Paula Reinman ha recentemente intervistato Mei Li Fung > Connect to Thrive

Virgola mobile

«Il prefisso Mega sta per milione. Non solo megabyte (un milione di byte) ma anche megaton
(l’energia di un milione di tonnellate di tritolo) o megametro (un milione di metri). Giga vuol dire miliardo e misura (in gigabyte) le capacità delle memorie dei moderni smartphone. Tera equivale a mille miliardi e i computer in commercio hanno ormai hard disk da un terabyte in su. Continua a leggere

Pacchetti

«Internet cominciò come un sistema di telecomunicazioni militari per trasmettere messaggi durante la guerra. Era un sistema di passaggio dei messaggi da salvare dal fallimento. Il modo in cui funzionava portò a inventare, per così dire, l’idea dei “pacchetti”. Ipotizziamo che io stia a San Francisco e tu a Boston. Se voglio inviarti un paragrafo, lo spezzo in piccoli pacchetti di, diciamo, dieci lettere ciascuno, ci metto il tuo nome e indirizzo e un numero, la sequenza, Continua a leggere

Dove cadono i fulmini

È noto che il primo apparato vero e proprio costruito dal giovanissimo GM fu un “avvisatore di temporali”. Un forte interesse per i fulmini nutrì anche Nikola Tesla, che a Colorado Springs sperimentò addirittura il modo di produrli artificialmente.
Entrambi (così come molti dei loro colleghi) avrebbero accolto con grande curiosità la ricerca capitanata da Rachel I. Albrecht dell’Università di San Paolo (Brasile) Continua a leggere

Galileo europeo

Galileo europeoFino a oggi, gli utilizzatori di GNSS (Global Navigation Satellite System) dipendevano dal sistema GPS (americano) oppure dal sistema GLONASS (russo). Dopo quasi vent’anni di progettazione, l’Unione Europea sta attivando in queste settimane il proprio sistema, che prende il nome di Galileo.
Il nuovo sistema satellitare permetterà una progressiva indipendenza europea e un notevole miglioramento di molteplici prestazioni (telefonia mobile, autotrasporti, navigazione satellitare specializzata etc.).

Radiotelepatia

zenith-logoIl 5 settembre 1937 (poche settimane dopo la morte di GM), la Zenith Radio Corporation di Chicago programmò un esperimento telepatico via etere, concepito e supervisionato dallo psicologo J.B. Rhine, all’epoca assai popolare.
Il conduttore fece girare per cinque volte una roulette; Continua a leggere

Cavi sottomarini

cavi sottomarini mappaNell’aprile 1929 fu creata la Cables & Wireless Ltd. (poi rinominata Cable & Wireless Ltd.) con lo scopo di far convivere e cooperare al meglio le due tecnologie, nell’interesse dell’Impero Britannico. Era il primo passo di una convergenza inevitabile, dopo un trentennio di aspri conflitti commerciali tra GM e le Società dei cavi.
Oggi è impensabile progettare qualcosa Continua a leggere

Impollinazione

Una tecnologia a risonanza magnetica offre oggi la possibilità di caricare in modalità wireless vari tipi di dispositivi, con una copertura non più di pochi centimetri ma di parecchi metri.
Un breve videopromo utilizza un drone e un telefono mobile per mostrare l’efficacia del procedimento.

Tempi lunghi

330px-Arecibo_message.svgFrank Drake ideò e capitanò, oltre quarant’anni fa, un’impresa mai tentata: inviare un radiomessaggio nello spazio per rendere possibile un contatto con eventuali civiltà aliene disseminate nell’Universo. Il messaggio fu inviato dal radiotelescopio di Arecibo (Puerto Rico) il 16 novembre 1974 ed è composto da 1679 cifre binarie che condensano una serie di informazioni ritenute essenziali per descrivere la nostra presenza sulla Terra. Continua a leggere