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Radar in nuce

Entro il 1938 il Regno Unito attrezza con impianti radar le sue più importanti navi da guerra e costruisce a terra una catena di stazioni radar per l’avvistamento di aerei, a protezione dell’estuario del Tamigi. Più o meno nello stesso periodo l’ingegnere Ugo Tiberio (1904-1980) pone le basi per il radar italiano, che però vede la luce solo a guerra inoltrata.
Tiberio aveva ricevuto l’incarico dal colonnello Luigi Sacco, contattato da GM nel 1933 allo scopo di realizzare il radar. Continua a leggere

Giovanni Giorgi

Nello stesso anno – 1895 – in cui GM trovava la conferma sperimentale delle sue intuizioni riguardanti la radiotelegrafia, l’ingegner Giovanni Giorgi (1871-1950) pubblicava The foundations of electric science, inaugurando i suoi studi di metrologia elettrica che produssero poi la proposta di aggiungere alle tre unità di misura fondamentali (metro, kilogrammo, secondo) una quarta unità di natura elettromagnetica (inizialmente l’ohm, in seguito l’ampère). Continua a leggere

Due stranieri

Già nel marzo 1897 McClure’s Magazine si accorge che una nuova tecnologia (la telegrafia senza fili) potrebbe diventare la protagonista delle future comunicazioni. In un lungo articolo di H.J.W. Dam vengono presentati due “gentlemen” giunti recentemente a Londra per proporre le loro invenzioni. Uno è Jagadish Bose, grande scienziato del Bengala spesso trascurato dalla storiografia specialistica; l’altro è GM. Entrambi vengono intervistati a proposito della nuova tecnologia. Interviste indubbiamente molto interessanti: sia – da una parte – perché in esse si percepisce l’ingenuità e la nebbia in cui fatalmente ci si muove agli esordi, sia – dall’altra – perché vi si trovano potenti intuizioni e anticipazioni di quello che poi ha preso corpo nei decenni successivi.

David Edward Hughes

L’anglo-americano D.E Hughes (1831-1900), musicista-prodigio in giovane età e poi ingegnere, brevettò negli anni Cinquanta del XIX secolo un telegrafo con tastiera alfabetica e stampante, un telegrafo duplex e un telegrafo-stampante. Noti sono anche i suoi studi per il microfono a carbone. Pare quasi sicuro che nel 1879, diversi anni prima di Hertz, fece alcune esperienze di laboratorio che prefiguravano la rivelazione delle onde elettromagnetiche.

Charles Samuel Franklin

Entrato giovanissimo nella Marconi Co., il londinese C.S. Franklin (1879-1964) svolse l’intera sua carriera nella Compagnia e fu a lungo, insieme a R.N. Vyvyan, il principale collaboratore tecnico di GM. Contribuì ai primi radiocollegamenti transatlantici Europa-America, al progressivo passaggio dalle onde lunghe alle onde corte, all’avvio della sperimentazione televisiva nel Regno Unito.
Numerosi brevetti portano il suo nome, tra cui un oscillatore e l’antenna a fascio per la trasmissione a onde corte.

George FitzGerald

L’irlandese George Francis FitzGerald (1851-1901), ricordato in genere per la contrazione di FitzGerald-Lorentz (importante tassello nella teoria della relatività ristretta di Einstein), si occupò a lungo di elettromagnetismo, facendo parte tra l’altro del cosiddetto gruppo dei “maxwelliani”. Sua, in particolare, è l’ipotesi (1883) di un oscillatore per generare onde elettromagnetiche, apparato che prefigura quello di cui si servì Heinrich Hertz, pochi anni più tardi, quando rivelò le onde che presero il suo nome.

Beatrice O’Brien

Biografie e altre testimonianze concordano nell’attribuire a GM una certa impenetrabilità. Era affabile e cortese, schietto e spesso diretto, ma non si capiva mai cosa pensasse veramente. Forse solo una persona superò quella sorta di barriera caratteriale: Beatrice O’Brien. Strano a dirsi, in verità, perché il loro matrimonio – nonostante i tre figli che ne nacquero – Continua a leggere

(1332) Marconia

Così è denominato un asteroide della fascia principale. Lo scoprì Luigi Volta dall’Osservatorio di Pino Torinese il 9 gennaio 1934.
In un primo tempo gli si attribuì la sigla [1934 AA], alcuni anni più tardi fu intitolato a GM.
Va notato che l’astronomo Luigi Volta era discendente diretto di Alessandro Volta, uno dei grandi iniziatori della moderna epoca elettrica.

Inez Milholland

Prima del primo matrimonio, GM si fidanzò per un breve periodo con Inez Milholland (1886-1916), una giovane americana che conobbe nel 1903 e che più tardi divenne famosa per il suo multiforme attivismo. Nonostante la rottura del fidanzamento, tra i due perdurò un rapporto di reciproca stima e di profonda amicizia. Nel 1915, tra l’altro, Continua a leggere

Carlo Mario Perosino

Professore di fisica al Liceo Reale di Mondovì, il poco conosciuto Perosino è da annoverare tra i pionieri della televisione. È infatti lui che propone il primo disegno di un telettroscopio, nell’articolo Su d’un telefotografo ad un solo filo pubblicato in “Atti della Reale Accademia delle Scienze di Torino”, vol XIV, marzo 1879.
«La dismissione della resistenza elettrica del selenio, riscaldato a 210° Continua a leggere