Archivi categoria: tributi

L’homme du siècle

l'homme du siècleIl 30 dicembre 1901 la prima pagina del quotidiano La Presse di Montréal è interamente occupata da un’intervista a GM curata da Trefflé Berthiaume. Il titolo è significativo: «Marconi: l’homme du siècle».
Poche settimane prima GM aveva realizzato la radiotrasmissione transatlantica e proprio nella regione canadese (Isola di Terranova) aveva collocato la stazione ricevente. Berthiaume intuì perfettamente l’enorme potenziale dell’invenzione marconiana e negli anni successivi fu al centro di alcune iniziative che oggi lo fanno ritenere una sorta di padre/pioniere della radio nel Québec.
(segnalazione di Barbara Valotti)

Babbage, Herschel, Jones, Whewell

Nel saggio The Philosophical Breakfast Club, Laura J. Snyder rileva l’importanza di un quartetto di cervelli inglesi, il cui sodalizio, a Cambridge, nella prima parte dell’Ottocento, contribuì a definire i connotati della nascente scienza moderna.quattro_cervelli
In particolare, si deve a Whewell il termine e il concetto di “scienziato” (scientist) – in analogia con “artista” (artist) – ovvero di una persona che si dedica a tempo pieno e per professione allo studio dell’Uomo e della Natura
«Ho scoperto che la scintilla non è nata dallo sforzo di un singolo – dichiara Snyder in un’intervista a “TuttoScienze” del marzo 2011 – ma dall’amicizia di un gruppetto, i quattro, appunto. Sono stati il motore che ha generato il cambiamento nel mondo della scienza: hanno vissuto esistenze interconnesse e ciascuno è stato coinvolto nella vita personale e professionale degli altri in un rapporto di reciproco aiuto e di affetto. Whewell ha inventato l’idea della grande scienza come impresa collettiva, Herschel ha diffuso i concetti del moderno metodo scientifico con A preliminary discourse on the study of natural philosophy del 1831, Babbage ha gettato le basi del calcolo elettronico, disseminando il principio che ogni ricerca ha senso solo se basata su calcoli accurati, e Jones è stato cruciale nello stabilire un ponte tra discipline fisiche e sociali».

video TEDGlobal

Orso Mario Corbino

omario-corbinoNacque due anni dopo e morì sei mesi prima.
La sua vita si svolse quasi in parallelo a quella di GM.
Fu scienziato, manager, politico (due volte ministro).
Lo si ricorda soprattutto quale tutore ed eminenza grigia dei “ragazzi di via Panisperna”. Ma il suo acume e la sua esperienza in ambito di politica culturale furono un riferimento e un sostegno anche per GM.
Per lo meno nel decennio tra la metà degli anni ’20 e la metà degli anni ’30, dietro il GM “romano” c’è spesso Corbino, e quasi sempre i suoi consigli (e il suo operato) sono oculati e fruttuosi.
L’importanza del rapporto GM-Corbino è stata messa in rilievo da Giovanni Paoloni in un recente intervento a un convegno di storia della scienza.

voce Dizionario Biografico degli Italiani

Innocenzo Manzetti

innocenzo manzettiAl racconto della famosa querelle – a proposito dell’invenzione del telefono – tra Antonio Meucci e Alexander Graham Bell va aggiunto un capitolo per nulla marginale, che riguarda un altro inventore italiano, Innocenzo Manzetti (Aosta, 1826-1877).
Fra i tre, Manzetti fu addirittura il primo a presentare pubblicamente un progetto di telefono (1865), la qual cosa era nota sia a Meucci che a Bell.
La ricostruzione del “caso” (per cui si è ipotizzato una sorta di spionaggio industriale), unitamente alla illustrazione di altre notevoli invenzioni di Manzetti, si devono a Luca Poggianti e Mauro Caniggia Nicolotti.

Museo Manzetti
voce Dizionario Biografico degli Italiani

Brad Parkinson

BradParkinsonL’americano Bradford Parkinson (Madison, 1935) è stato insignito del Marconi Prize 2016. Colonnello dell’Aeronautica Militare, poi docente di Aeronautica e Astronautica alla Stanford University, Parkinson è considerato uno dei padri del GPS (Global Positioning System).
La premiazione avrà luogo il prossimo 2 novembre presso il Computer History Museum di Mountain View, CA.

annuncio e scheda bio

Le carte di Vyvyan

L’ingegnere Richard Vyvyvyvyanpapersan fu uno dei più stretti collaboratori del giovane GM, soprattutto in occasione della prima trasmissione transatlantica senza fili (1901). Nel 1933 scrisse un libro di memorie – Wireless over 30 years – che è tuttora fonte autorevole per la storia della nascita e dello sviluppo del wireless.
L’importanza di Vyvyan è ribadita dal valore attribuito ad alcuni suoi documenti: in un’asta di Bonhams (Londra) del 27 marzo 2012, il Lotto 214, comprendente una serie di carte relative alle prime grandi imprese di GM, è stato venduto per 22.500 sterline (28.503 euro).

William Sidis

william-james-sidisNell’anno in cui il trentacinquenne GM riceveva il premio Nobel per la Fisica, un ragazzo di 11 anni vedeva accettata la sua iscrizione alla prestigiosa Harvard University. Era il 1909 e William James Sidis (New York 1898 – Boston 1944) stava appunto guadagnandosi la qualifica di “bambino-prodigio”, per via del suo stratosferico QI, della capacità di padroneggiare decine di lingue nonché di una straordinaria propensione alla matematica.
Decisamente più precoce del già precoce GM, Sidis non riuscì tuttavia a reggere l’incontro/scontro con il “mondo”. I suoi studi (in particolare matematica e astronomia) non produssero risultati pari alle attese e la sua vita adulta trascorse in una sorta di premeditato isolamento.
La vicenda di Sidis, recentemente riproposta da una biografia e da un romanzo, testimonia in maniera quasi paradigmatica il polimorfismo di una figura – lo scienziato/’uomo di genio – che da sempre suscita una stupita e a volte sconcertata ammirazione.

Sidis Archives

Lazare Weiller

weillerTra i pionieri della televisione va senz’altro annoverato l’alsaziano Lazare Weiller (Sélestat 1858 – Territet 1928), poco noto oltre i confini di Francia ma figura notevole di inventore-imprenditore e infine di uomo politico.
La sua memoria per l’Accademia delle Scienze, pubblicata nel 1889 su “Le Génie civil” con il titolo Sur la vision à distance par l’électricité, presenta il progetto di un nuovissimo dispositivo, il phorosphore, da lui ideato con la funzione appunto di «transporteur de la vision».
Si tratta di uno dei primissimi studi (il prototipo, tra l’altro, fu poi realizzato nel 1898) che precedettero di alcuni decenni la fase sperimentale della “visione a distanza” (anni ’30, Regno Unito e Germania).
Come opportunamente segnala Barbara Valotti, Weiller ebbe anche a che fare con GM, sia prima che durante la Grande Guerra.

scheda bio Assemblée Nationale