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Il disco di Nipkow

Il lasso di tempo che separa la “teoria” dalla “prassi”, nel caso della televisione, è insolitamente lungo: quarant’anni abbondanti. È infatti del 1884 la soluzione “meccanica” al problema dell’analisi e della sintesi delle immagini ideata dal tedesco Paul Gottlieb Nipkow (1860-1940) con il suo disco rotante munito di una serie di fori disposti a spirale.
Tuttavia solo negli anni Venti – dopo la nascita della radiofonia – si cominciò a progettare la “visione a distanza” Continua a leggere

Seeing by wireless

All’inizio, per designare quella che fu poi chiamata “televisione”, si utilizzava la perifrasi “seeing by wireless”. Richard G. Elen ricostruisce i passaggi fondamentali della nascita della tv nel Regno Unito. Un dossier in nove parti, in cui trova posto anche il confronto sull'”alta definizione” tra il sistema dello scozzese John Logie Baird (1888-1946) e quello della Marconi-EMI.

Zworykin e Sarnoff

Nati entrambi nelle terre dell’Impero Russo, Vladimir Zworykin (1888-1982) e David Sarnoff (1891-1971) furono i principali artefici della nascita della televisione americana, che inaugurò le trasmissioni nel 1939. Il primo, già negli anni Venti, aveva inventato l’iconoscopio e il cinescopio; il secondo, noto come il “Generale” della RCA, fu uno dei grandi pionieri del broadcasting. Loro stessi rievocano quell’impresa in un video del 1956 intitolato The Story of Television.

Primi telefoni veicolari

Una dispensa della Federal Communications Commission degli Stati Uniti d’America ricorda che la sperimentazione sulla telefonia mobile risale ai primi anni Venti, quando sia la Marconi Company che i Bell Laboratories fecero test con apparecchiature radiotelefoniche montate su automobile. Ed è addirittura dell’agosto 1919 un articolo di Radio Amateur News in cui Alfred H. Grebe illustra il suo progetto/prototipo di radiotelefono per auto.

Da immigrato a inventore

Più volte GM ebbe a che fare con Mihajlo Idvorski Pupin (1858-1935), fisico americano di origine serba che si distinse come sperimentatore (noti, in particolare, i suoi contributi per la telefonia a grande distanza), come insegnante e come dirigente scientifico-culturale. In suo onore l’edificio dei Laboratori di Fisica della Columbia University prese il nome di “Pupin Hall”. Con il volume autobiografico From immigrant to inventor Michael Pupin vinse anche un Premio Pulitzer nel 1924.

Marshall McLuhan

Indiscutibilmente uno dei più influenti pensatori della seconda metà del Novecento, il canadese Herbert Marshall McLuhan (1911-1980) è ritenuto il padre degli studi sui mezzi di comunicazione di massa. Teorico del “villaggio globale” e della non neutralità del “mezzo” rispetto al “messaggio”, coniò il termine “Galassia Gutenberg” e successivamente quello di “Costellazione Marconi”, Continua a leggere

Penzias e Wilson (e Burke)

«L’astronomo di origini tedesche Arno Penzias e l’americano Robert Wilson scoprirono per caso questa radiazione di fondo a microonde nel 1963, usando un telescopio dei Bell Labs in New Jersey. Penzias e Wilson, in effetti, non stavano cercando tracce residuali cosmologiche: erano interessati alle antenne radio come mezzo per studiare l’astronomia. Continua a leggere

Arun Netravali

Il vincitore del Marconi Prize 2017 è nato a Mumbai, si è formato prima in India poi negli Stati Uniti, è stato presidente dei Bell Labs, ha insegnato al MIT e in altre prestigiose università. ma soprattutto ha sviluppato alcune tecnologie-chiave nel campo della tv digitale e dell’alta definizione. Recentemente è stato intervistato da Hatti Hamlin > How to promote collaboration

Henry Joseph Round

Tra i collaboratori di GM uno dei più efficienti e prolifici (117 brevetti) fu certamente H.J. Round, che ebbe ruoli di vitale importanza negli esperimenti di trasmissione a grandissima distanza (Argentina 1909) e di telefonia senza fili in mare (1914).
Assunto dalla Marconi Company nel 1902, fu direttore del Gruppo di Ricerca dal 1921 al 1931 e consulente della compagnia fino alla morte.

Critical Flaw

Un saggio di Gabriele Balbi – Wireless’s “Critical Flaw”. The Marconi Company… – mette in luce il confronto tra le impostazioni d’uso One-to-One e One-to-Many all’interno della British Marconi Company e il modo nient’affatto scontato in cui si arrivò al broadcasting, grazie anche al contributo tecnico-ideativo di Arthur Richard Burrows (1882-1947), conosciuto dagli ascoltatori come “Uncle Arthur”, una delle primissime voci della BBC.