Colombigramma

Sembra beffardo dedicare un “colombigramma” a GM, a colui cioè che aveva reso superfluo l’utilizzo dei piccioni viaggiatori. E invece traspare nelle poche righe inviate nel 1936 da Gabriele d’Annunzio al “mago” (così anche lui lo chiamava) non solo la profonda stima ma un affetto sincero, per nulla indebolito dalla rarità degli incontri.

«Al saluto aggiungo il ricordo della nostra antica amicizia, o Guglielmo, quando il canto della Fontana paolina accompagnava i nostri pensieri chini su le balaustre protese verso la notte di Roma più stellata del firmamento
(colombigramma, 9 agosto 1936 – mittente: Gabriele d’Annunzio; destinatario: Guglielmo Marconi)

Dove cadono i fulmini

È noto che il primo apparato vero e proprio costruito dal giovanissimo GM fu un “avvisatore di temporali”. Un forte interesse per i fulmini nutrì anche Nikola Tesla, che a Colorado Springs sperimentò addirittura il modo di produrli artificialmente.
Entrambi (così come molti dei loro colleghi) avrebbero accolto con grande curiosità la ricerca capitanata da Rachel I. Albrecht dell’Università di San Paolo (Brasile) e pubblicata di recente dalla American Meteorological Society con il titolo Where are the lightning hotspots on Earth?
Basata su 16 anni di specifiche osservazioni satellitari, la ricerca propone una radiografia dettagliata del comportamento dei fulmini, la cui massima “densità” è stata riscontrata nella regione del lago di Maracaibo, Venezuela.

La scomparsa della materia

righi lenin la scomparsa della materiaVladimir Il′ič Lenin, in una delle sue opere maggiori (Materialismo ed empiriocriticismo, 1909), attacca Augusto Righi per alcune affermazioni riguardo al concetto di materia. In realtà bersagli principali della polemica sono Ernst Mach e Richard Avenarius, e anzi in un passaggio si rimarca la fondamentale onestà intellettuale di Righi. Colpisce, in ogni caso, incontrare sul medesimo terreno di alta teorizzazione un politico e un fisico.
Un estratto in traduzione inglese delle pagine in cui Lenin fa riferimento a Righi è stato gentilmente fornito da Giancarlo Dalle Donne.

Galileo europeo

Galileo europeoFino a oggi, gli utilizzatori di GNSS (Global Navigation Satellite System) dipendevano dal sistema GPS (americano) oppure dal sistema GLONASS (russo). Dopo quasi vent’anni di progettazione, l’Unione Europea sta attivando in queste settimane il proprio sistema, che prende il nome di Galileo.
Il nuovo sistema satellitare permetterà una progressiva indipendenza europea e un notevole miglioramento di molteplici prestazioni (telefonia mobile, autotrasporti, navigazione satellitare specializzata etc.).

Combustibile ET

«Degli extraterrestri, di tutti gli innumerevoli extraterrestri inventati dalla narrativa di genere, non si sa nulla con certezza, tranne una cosa su cui tutti concordano: non fanno niente senza un motivo. Ciò si deve alla loro appartenenza alla suddetta narrativa di genere, nella quale non rimangono mai fili sciolti. Perciò non potevano essersi impegnati ad accumulare immagini semplicemente per hobby. Dovevano aver perfezionato la trasmissione delle immagini a distanza, in modo da potersi inserire essi stessi nella trasmissione e viaggiare. Dopotutto, le immagini sono di per sé una forma di trasmissione. Non bisogna far altro che accentuare un po’ questo loro aspetto perché diventino veicoli efficienti quanto rapidi. Ecco com’erano arrivati. Le immagini erano il combustibile che gli occorreva. Era per questo motivo che ne avevano fatto incetta.»

(César Aira, Il marmo, 2009)

L’homme du siècle

l'homme du siècleIl 30 dicembre 1901 la prima pagina del quotidiano La Presse di Montréal è interamente occupata da un’intervista a GM curata da Trefflé Berthiaume. Il titolo è significativo: «Marconi: l’homme du siècle».
Poche settimane prima GM aveva realizzato la radiotrasmissione transatlantica e proprio nella regione canadese (Isola di Terranova) aveva collocato la stazione ricevente. Berthiaume intuì perfettamente l’enorme potenziale dell’invenzione marconiana e negli anni successivi fu al centro di alcune iniziative che oggi lo fanno ritenere una sorta di padre/pioniere della radio nel Québec.
(segnalazione di Barbara Valotti)

Infinita lontananza

cielo stellato infinita lontananza«Se è vero che la materia organica (per esempio noi) è stata prodotta nelle combustioni stellari, non è poi così strano che alle profondità del cielo noi abbiamo dedicato tanta attenzione, producendo miti, religioni, cosmogonie, cosmologie, soprattutto nostalgie. D’altra parte non c’è nulla, per noi, di così lontano come il cielo. E se la nostalgia è desiderio del ritorno, la lontananza fra noi e la nostra origine è tale che non possiamo realmente farci una ragione del nostro essere qui, e nemmeno un’idea di come si possa tornare là. L’infinita lontananza del cielo è forse l’immagine meno inadeguata di quell’alterità, per definizione inattingibile, verso la quale (e dalla quale), nonostante ogni passo valga zero in termini di avvicinamento (e quindi di allontanamento), ci sentiamo contemporaneamente attratti e respinti. La metafora per questa tensione è quella magnetica: noi, come l’ago, abbiamo un estremo che propende e un altro che rifugge, in questo modo troviamo la nostra posizione lungo la linea del campo magnetico.»

(Dario Voltolini, Il tempo della luce, 2005)

Technical Communication

marconis-wireless-and-the-rhetoric-of-a-new-technology«We should avoid conflating science and technology, but we must also not ignore their similarities and obvious overlap. Because science also needs actors working together or, at least, interacting with experiments and research, both technology and science should be seen as comparable. After all, technology is often an application of science: In the case of the wireless, actors such as Marconi and others worked to harness the power of hertzian waves for commercial enterprise. Although expert-to-expert discourse might reveal major differences between science and technology based on a particular focus of applied vs. theoretical endeavors, communicators filter scientific and technical information to lay audience in similar ways, making that delivery technical communication.»

scheda Springer

Il meteo e il caos

visualizzazione meteo«Nel 1950 occorrevano ventiquattr’ore al primo computer ENIAC per simulare ventiquattr’ore di previsioni del tempo, e si trattava di una stupefacente impresa di calcolo avveniristico. Nel 2008 quello stesso calcolo veniva replicato su un telefono cellulare Nokia 6300 in meno di un secondo. Oggi le previsioni meteorologiche non sono solo più veloci, ma anche più precise e di più lungo periodo. Nel 2010 una tipica previsione su cinque giorni era precisa quanto una previsione su tre giorni del 1986. Si è tentati di immaginare che le predizioni continueranno a migliorare man mano che aumenta la nostra capacità di raccogliere dati; alla fine non saremo in grado di simulare con estrema precisione l’intera atmosfera terrestre in un grande insieme di server ospitati nella sede centrale del Canale Meteo? In tal caso, se volessimo sapere che tempo farà il mese prossimo, ci basterebbe far procedere per un po’ la simulazione.
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Radiotelepatia

zenith-logoIl 5 settembre 1937 (poche settimane dopo la morte di GM), la Zenith Radio Corporation di Chicago programmò un esperimento telepatico via etere, concepito e supervisionato dallo psicologo J.B. Rhine, all’epoca assai popolare.
Il conduttore fece girare per cinque volte una roulette; all’operazione assistevano alcune persone dotate di “poteri telepatici”; gli ascoltatori erano invitati a tentare di recepire il segnale mentale inviato dai telepati e quindi a trascrivere la sequenza (ex: rosso-nero-rosso…) per poi spedirla all’emittente radiofonica. Giunsero 40.000 messaggi. Nelle settimane successive l’esperimento fu replicato e altre migliaia di ascoltatori raccolsero l’invito.
Come non era difficile prevedere, l’esperimento non diede esiti favorevoli alla telepatia.