Obelisco Marconi

Nel 1937 lo scultore Arturo Dazzi avvia il progetto di una gigantesca Stele marconiana da erigere nella piazza principale dell’EUR di Roma. In cemento, l’obelisco di piazza Marconi è alto 45 metri ed è rivestito da 92 pannelli in marmo di Luni, che raffigurano le imprese di GM e altre scene allegoriche. La travagliata esecuzione si protrae fino al dicembre 1959, quando l’opera viene finalmente inaugurata in vista dei Giochi Olimpici del 1960. >>

Nobel per la fisica

«Alzi la mano chi conosce Nils Gustaf Dalén. Nessuno sicuramente ne ha mai sentito parlare. Eppure nel 1912 questo signore svedese fu insignito del premio Nobel per la fisica, già allora il più importante riconoscimento mondiale in campo scientifico. Si dirà: ben pochi degli scienziati che ricevono il Nobel sono noti al grande pubblico. Questo è vero, ma, oltre al fatto che Dalén è sconosciuto anche agli stessi fisici, Continua a leggere

L’uomo e la tecnica

È dedicata alla tecnica la puntata n. 10 del programma di Maurizio Ferraris “Opera Aperta”.
In studio Germano Dottori (docente di studi strategici), Pietro Montano (filosofo), Michele Cometa (germanista), Eliana Vignetti (biologa e cuoca), con una “interferenza” di Valerio Magrelli.
Si può vedere integralmente la puntata su RaiPlay >>

Il disco di Nipkow

Il lasso di tempo che separa la “teoria” dalla “prassi”, nel caso della televisione, è insolitamente lungo: quarant’anni abbondanti. È infatti del 1884 la soluzione “meccanica” al problema dell’analisi e della sintesi delle immagini ideata dal tedesco Paul Gottlieb Nipkow (1860-1940) con il suo disco rotante munito di una serie di fori disposti a spirale.
Tuttavia solo negli anni Venti – dopo la nascita della radiofonia – si cominciò a progettare la “visione a distanza” Continua a leggere

Tra telefono e radio

Presentata una prima volta – ma per pochi giorni – a Roma (Palazzo Velli Expo, ottobre 2015), torna ora la mostra “Tra Telefono e Radio. Documenti e Avventure del Broadcasting Italiano 1905-1945. Dagli archivi di famiglia di due protagonisti: Luigi Ranieri e Cesare Ferri”, a cura di Giulia Ferri, Renato Nunziata, Marcello Ranieri.
Inaugurazione: sabato 14 ottobre, ore 16, Palazzo Dolcini di Mercato Saraceno (FC). A seguire presentazione del libro Nonno Radio. Cesare Ferri, educatore e pioniere dall’URI all’EIAR.

Seeing by wireless

All’inizio, per designare quella che fu poi chiamata “televisione”, si utilizzava la perifrasi “seeing by wireless”. Richard G. Elen ricostruisce i passaggi fondamentali della nascita della tv nel Regno Unito. Un dossier in nove parti, in cui trova posto anche il confronto sull'”alta definizione” tra il sistema dello scozzese John Logie Baird (1888-1946) e quello della Marconi-EMI.

Nuove ricariche

Servirsi del classico cavetto o di una base/piattaforma non è più indispensabile per ricaricare un cellulare o un tablet. Basta avvicinarlo al caricatore e appoggiarlo su un piano: il dispositivo viene rapidamente rilevato e innesca un processo di ricarica a induzione.
La distanza utile, al momento, è di circa 30 cm. >>

The Marconigraph

Il sito AmericanRadioHistory.com è un’autentica miniera per chiunque s’interessi di wireless e di radio. Sei milioni di pagine on line, centinaia di riviste d’epoca specializzate, tra cui The Marconigraph, mensile illustrato edito dalla Marconi Company a partire dall’aprile 1911. Rinominata due anni più tardi “The Wireless World“ e poi “The Wireless World and Radio Review”, la pubblicazione ha una lunghissima storia, che ancora non si è interrotta.

Astri senza fili

In Russia anche l’astrologia tende a ribadire la primazia di Popov nella diatriba sull’invenzione della radio. Vitalyj Vetash ha esaminato i temi natali dei più noti scienziati che per primi si occuparono di wireless e ha individuato alcune costanti biografiche nonché notevoli corrispondenze, per esempio, tra GM e Popov. Si trova la traduzione dell’articolo nel sito di Patrizia Romagnoli Semi di Stelle, mentre per il tema natale di GM si può leggere, in questo blog, Le stelle di Marconi di Anna Maria Patacchia.

Videotelefono

«“Pronto”, disse una voce roca, che faceva pensare alla segatura e a un ritrovo di vetturini, lei diede l’indirizzo e mise giù il telefono appena Eleanor entrò – aveva un mantello rosso e dorato con un velo argentato sui capelli. “Secondo te prima o poi saremo capaci di vedere le cose dall’altro capo del telefono?” disse Peggy, alzandosi.»

Virginia Woolf, Gli anni, 1937 >>