Guerra anglo-boera

Il primo utilizzo del wireless a scopi bellici risale al biennio 1899-1900, in occasione del secondo conflitto anglo-boero in Sudafrica. Soltanto da pochi anni GM sperimenta il suo sistema, eppure l’esercito britannico gli commissiona un certo numero di apparati, che poi vengono utilizzati con successo dalla Royal Navy. Lo racconta Tim Wander nell’introduzione al suo studio Wireless Goes to War. Fu l’esordio della telegrafia senza fili in zona di guerra Continua a leggere

Euristica della paura

«L’illimitatezza che dilatava l’avvenire dando all’uomo non solo il potere di conquistare tutto, ma anche quello di costruire se stesso – di fare la storia e di fare storia –, si è oggi tramutata in disillusione, o meglio in spavento e terrore. Così, il “principio responsabilità” di Hans Jonas, fondato su una “euristica della paura”, ha sostituito in modo emblematico il “principio speranza” di Ernst Bloch. La dismisura della potenza tecnologica, diventata per l’uomo un problema cruciale e perfino vitale, obbliga a ripensare la questione centrale della responsabilità. Continua a leggere

Verona Porta Nuova

Dal 1° giugno al 1° ottobre gli spazi della porta veronese, Porta Nuova, aperti per la prima volta al pubblico, ospitano una ricca esposizione proveniente dal Museo della Radio di Alberto Chiantera: dalle prime macchine fotografiche ai primi proiettori del Novecento, dal telegrafo ai primi trasmettitori radiotelegrafici (compresa l’antenna direzionale di GM), dai primi esemplari radio degli anni Venti Continua a leggere

La Tecnica e il sublime

«Ma quando la potenza della Tecnica giunge davvero a colpirci, a suscitare in noi quella meraviglia che fa esclamare “è bello”? Quando le sue immagini ci appaiono disinteressate, autonome da ogni condizionamento economico e politico.
Quanto più il cervello sociale che genera le grandi conquiste della Tecnica s’incardina nel sistema generale di produzione, tanto più noi ne avvertiamo le manifestazioni come bellezza, animata da un’intrinseca, libera finalità. Qui è il paradosso: Continua a leggere

Tunguska

Centodieci anni fa, il 30 giugno 1908, nel cielo sopra la Siberia ci fu un’esplosione spaventosa, che provocò la carbonizzazione di circa 2.000 km quadrati di foresta, con migliaia di animali abbattuti, cacciatori e abitanti di povere capanne feriti e ustionati (ma per fortuna – pare – nessun morto). I fenomeni luminosi furono percepiti entro un raggio di 6-700 km; quelli acustici fino a 1.000 km di distanza. Continua a leggere

Per Marchi

Scritta a Roma il 12 luglio 1932 su carta intestata della Reale Accademia d’Italia, una lettera indirizzata a don Francesco Negrini, parroco di Calderara di Reno (Bologna), testimonia quanto GM avesse a cuore il sodale dei suoi primi esperimenti.
(segnalazione di Renzo Piana)
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Hedy Lamarr

Amata e ammirata, considerata la più bella (e più audace) di Hollywood, Hedy Lamarr (1914-2000) non fu solo un’attrice indimenticabile. Di recente si è scoperto che la sua preparazione ingegneristica le consentì di progettare un sistema di controllo a distanza dei siluri, avvalendosi della collaborazione di George Antheil. L’anno è il 1940, la Germania nazista sta terrorizzando mezzo mondo. Due anni più tardi fu depositato il brevetto, e tuttavia Continua a leggere

Disinfestazione tecnologica

«Così, trascorsa la fase già forse declinante in cui la scuola più ricca è quella che può permettersi un tablet per ogni bambino (e all’altezza dell’adolescenza deve già organizzare interventi di disintossicazione digitale, incrementando lavoro e utili non solo dell’indotto tecnologico, ma anche dei relativi antidoti), non è difficile immaginarne una in cui le scuole migliori possano dirsi così evolute e innovative da poter fare a meno, in classe, dei ritrovati tecnologici, di cui pure abbondano, come utili mezzi, negli impianti antincendio e nelle cucine.  Continua a leggere

A bordo dell’Elettra

L’edizione di Genova de “la Repubblica” di ieri presenta un articolo firmato da Marco Ferrari in cui si racconta di Bernardo Ratti, che per circa un triennio fece parte dell’equipaggio del panfilo Elettra e che quindi si trovò in diverse occasioni a contatto diretto con GM. I ricordi di Ratti, riferiti dal nipote, confermano l’impressione (che si ricava da varie fonti) di un GM molto amabile e cortese nei confronti dei sottoposti, pur non dimentico della sua posizione e del suo prestigio. >>

Marconiphone e microonde

«La storia ci racconta come presso la Compagnia Scientifica Marconi Co. di Londra, nella sezione Telegrafi Senza Fili, subito dopo la Prima Guerra Mondiale si cominciarono a costruire ricevitori a livello artigianale, principalmente per il mercato amatoriale. Nel 1922 a Chelmsford venne creato uno specifico dipartimento di produzione, chiamato Marconiphone, affiliato alla Marconi Co. Il piccolo dipartimento Marconiphone acquisisce nel 1925 la Compagnia Telefonica Sterling, Continua a leggere