L’uso della scienza

«L’idea più comune per spiegare la situazione è che questi negazionisti siano disinformati e che una migliore comunicazione della scienza farebbe cambiare loro idea. In realtà, non è così.
Ignorando il numero irrisorio di talebani, che sono per principio contrari ad ogni affermazione scientifica e sono negazionisti o complottisti su basi psichiatriche, un paio di decenni di ricerca empirica ha mostrato che una parte significativa di “negazionisti parziali” è mossa Continua a leggere

Tim Berners-Lee

È arduo, per le invenzioni moderne, stabilire un unico autore, un luogo preciso e una data di nascita. Spesso, all’interno della comunità scientifica, si finisce per individuare un passaggio-chiave da rubricare come termine post quem, senza peraltro attribuirgli un carattere di esclusività. Nel caso di Internet, il luogo è il Cern di Ginevra, il periodo è marzo 1989 e la persona è Tim Berners-Lee. E infatti proprio in questi giorni si celebrano a Ginevra i primi 30 anni di Internet. Una bella intervista a Berners-Lee pubblicata da “Repubblica” aiuta a stilare il bilancio di tre decenni. >>

Economia digitale

Diretto da Raffaele Barberio, Key4biz.it è un quotidiano online italiano che dal 2002 si occupa di «digital economy e cultura del futuro». Gli ambiti di interesse coprono l’intero settore dell’ICT: Internet, Media, Telecoms, Energia, Cybersecurity, Smart City, Games, Robot…
L’economia nella rete sarà anche il tema del convegno che si terrà mercoledì 13 marzo presso l’Accademia Galileiana di Padova.

La rivoluzione dimenticata

«In primo luogo, lo studio della “rivoluzione scientifica”, cioè della nascita del metodo scientifico (che avviene essenzialmente, è questa una delle tesi qui sostenute, nel IV secolo a.C.), è indispensabile per la conoscenza della civiltà ellenistica.
In secondo luogo l’esame del ruolo svolto dalla scienza antica è essenziale per la comprensione di alcune questioni di capitale importanza per la storiografia, quali il ruolo di Roma, i motivi della decadenza della vita urbana e della tecnologia nel medioevo, l’originalità, le caratteristiche e i limiti della “Rinascita scientifica” moderna. Continua a leggere

Crompton

«While the first half of the century belonged to the “theoreticians”, the second half was a period of creativity in science and engineering. Important inventors from this era included Thomas Edison, Nikola Tesla, Guglielmo Marconi and Colonel Crompton». L’affermazione di Mark Frary, contenuta in un saggio sugli inizi dell’epoca elettrica, sorprende un po’, perché affianca a tre giganti della scienza moderna universalmente riconosciuti un inventore-imprenditore poco noto al di fuori del mondo britannico. E invece è pienamente motivata: il colonnello inglese R.E.B. Crompton (1845-1940) fu infatti – con la sua società, la Crompton & Co. – uno dei protagonisti nel processo di diffusione e standardizzazione mondiale della illuminazione elettrica.

Super Meteo

È pratica diffusa, da un paio di decadi, consultare quasi compulsivamente le previsioni meteo. Per ironia della sorte, il clima, nel frattempo, è divenuto sempre più imprevedibile. (>>)
Il Centro per le previsioni a medio termine di Reading (UK) è stato fino ad oggi il “fornitore ufficiale” di dati per tutta l’Europa. Dopo aver vinto una gara d’appalto, il Tecnopolo di Bologna è ora la nuova sede del Centro e ha in programma l’installazione di due nuovi supercomputer, grazie ai quali migliorare sensibilmente non solo le previsioni ma anche il complesso monitoraggio del clima.
Maggiori dettagli in un articolo della MIT Technology Review. >>

Radiomuseo a Tuglie

Nel tacco dello stivale d’Italia, a Tuglie (provincia di Lecce), è aperto al pubblico dal 2004 un piccolo museo dedicato alla radio: cento pezzi collezionati nel corso del tempo da Salvatore Giuseppe Micali, capoturno della stazione radio di bordo nella Marina Militare, pezzi confluiti, insieme ad altro materiale, nel nascente museo, voluto fortemente dalle Amministrazioni Locali.
Dal 2015 il Museo è gestito dall’associazione culturale “Amici della Biblioteca”. >>

Le tetradi perdute

Alcuni mesi fa è mancato Eric McLuhan (1942-2018), figlio del grande studioso dei mass media Marshall McLuhan. Anche Eric fu studioso e docente di comunicazione e pubblicò insieme al padre diversi testi.
L’idea che probabilmente più di tutte li accomunò è quella delle “tetradi”, che fotografa il processo e le invariabili regole cui deve sottoporsi qualsiasi innovazione. >>

Polo in movimento

Nell’anno 1600 William Gilbert pubblicò a Londra De magnete. Da allora studi e teorie hanno chiarito le caratteristiche del campo magnetico terrestre, tra cui la più importante (e ovvia per gli esperti) è che il polo nord geografico non combacia con il polo nord magnetico. Non si tratta di un dettaglio, se per esempio si fa abitualmente uso della bussola. Oltre a non coincidere con l’omonimo geografico, il polo nord magnetico è mobile, e negli ultimi tempi (come più volte nella storia) ha accelerato i suoi movimenti. Lo evidenzia un recente articolo del settimanale “Tuttoscienze”. >>

Giornata Mondiale della Radio

Anche il Comune di Sasso Marconi – com’è doveroso – ricorda nel suo bollettino Cose in Comune che il 13 febbraio si celebra il World Radio Day.
La speciale ricorrenza è proposta da alcuni anni dall’Unesco, il cui motto (Building peace in the minds of men and women) sembra lontanamente riecheggiare quello di GM (… le mie invenzioni sono per salvare l’umanità, non per distruggerla).