Tesla

Viene finalmente pubblicata in traduzione italiana l’importante biografia di Nikola Tesla, edita in inglese nel 2013 e accolta con entusiasmo da pubblico, critica e addetti ai lavori. L’autore, Bernard Carlson, ricostruisce con grande equilibrio le imprese scientifiche e la complessa personalità dell’inventore serbo-americano. Molto interessanti le annotazioni a proposito della rivalità con GM, grazie alle quali è più agevole riflettere sulle linee di ricerca dell’uno e dell’altro, sui metodi, sui successi e anche su alcuni insuccessi. >>

Pietro Poli

Generale di Brigata nell’arma del Genio, laureato in ingegneria civile e poi specializzatosi in radiocomunicazioni, membro dell’Accademia Teatina delle Scienze, è stato definito il “generale di Marconi”. I suoi studi – a differenza dei numerosi saggi storico-biografici – si concentrano sui dispositivi ideati e realizzati da GM e sul loro funzionamento nonché sulle innumerevoli revisioni e relativi miglioramenti. Scrisse anche di Righi e di Calzecchi Onesti e dei precedenti storici della radiotelegrafia. I suoi lavori su GM, a partire dal più significativo – L’opera tecnico-scientifica di Guglielmo Marconi -, meriterebbero di essere raccolti in una nuova edizione.

Silicio

Sta diventando un genere letterario la (auto)biografia di scienziati e/o inventori-imprenditori di fama planetaria. È venuto il turno di Federico Faggin, che ripercorre la sua brillantissima carriera, scomponendola in quattro “vite”: «Mi sento come se avessi già vissuto e completato tre vite e ora stessi vivendo la quarta. Nel bambino che s’incantava a osservare il volo degli aeroplani c’erano già i semi del futuro artefice del microprocessore. E nella mente dello scienziato che credeva nella possibilità di creare computer intelligenti era celata la consapevolezza dell’assurdità di quest’idea. È stato necessario un continuo lavoro su me stesso per liberarmi dai pregiudizi, dai dogmi e dalle idee preconcette. Liberarmi soprattutto da ciò che appariva ovvio». >>

Fu vera gloria?

È il quesito che si pongono Dragoni-Lodi-Garofalo a proposito di GM. Per trovare una risposta prendono in esame le opere di coloro che possono essere considerati “precursori” di GM, estendendo l’analisi anche a scienziati e tecnici poco nominati ed evidenziando – direttamente o indirettamente – tutti i debiti che GM contrasse nei confronti di chi lo precedette. Nonostante le numerose prove a carico, gli autori arrivano a concludere che la risposta è «sì», la gloria di GM fu meritata. A sostegno della loro affermazione propongono le parole di Righi (1903) e quelle di Majorana (1932). Continua a leggere

Colle Sant’Anna

Sulla collina di Sant’Anna, a Caltanissetta, è collocata la struttura più alta d’Italia e una delle più alte in Europa, un’antenna di 286 metri che fu inaugurata dalla RAI nel 1951 e funzionò per oltre mezzo secolo, finché non si decise di spegnerla nel 2004. Oggi è riconosciuta come bene di interesse culturale, insieme al parco che la ospita e agli edifici circostanti. Anche se in diversa combinazione, il binomio antenna-collina (tanto caro a GM) trova qui una delle sue più spettacolari espressioni. >>

Blaserna

«Mi consenta il Senato di esprimere il mio rammarico per la morte del senatore Blaserna al quale ero legato da anni da sincera amicizia e verso il quale nutrivo anche sentimenti di profonda riconoscenza. Molti colleghi hanno già ricordato le alte benemerenze scientifiche del nostro passato collega e Vicepresidente, io ricorderò solo che egli non mancò mai di offrire il suo incoraggiamento, il suo interessamento, direi la sua protezione, in special modo ai giovani che si dedicavano alla soluzione di problemi della scienza applicata, o a qualsiasi iniziativa che potesse accrescere il prestigio scientifico dell’Italia. Continua a leggere

Joyce a Clifden

Nella neolingua che contraddistingue Finnegans Wake James Joyce scrive «as softly as the loftly marconimasts from Clifden sough open tireless secrets (mauveport! mauveport!) to Nova Scotia’s listing sisterwands. Tubetube!». È la conferma testuale-letteraria del fatto che il celebre scrittore irlandese non ignorò il quasi connazionale GM e anzi – il 5 agosto 1912 – si recò in bicicletta da Galway a Clifden con l’intento di conoscere GM o comunque di visitare la sua stazione. Anche se non gli riuscì né l’una né l’altra cosa, Joyce continuò a covare l’interesse per la novità del wireless e infine ne lasciò traccia nella sua opera più moderna e sperimentale. >>
(segnalazione di Barbara Valotti)

Alice e Bob

«Rupert inizia a parlare di una certa “Alice” e di un tal “Bob”, due persone, pare, che comunicano tra loro mentre si scambiano fotoni. Ben presto capiamo che si tratta di due scienziati immaginari: Alice sta qui nel suo laboratorio, mentre Bob si trova dall’altro lato del fiume.
Quando gli chiediamo perché chiami questi due proprio Alice e Bob, Rupert ci spiega che i nomi non sono una sua invenzione, ma che il loro utilizzo è nato all’interno della comunità dei crittografi, dove è estremamente importante che un messaggio scambiato tra due persone Continua a leggere

Falso tracciato

La grande responsabilità di cui è investito un controllore di volo (vale a dire un marconista del cielo) è ben ritratta nel film Falso tracciato (Pushing Tin) realizzato da MIke Newell nel 1999. Personaggi invisibili o raramente oggetto di pubblica attenzione, gli operatori di controllo – così come la complessa struttura in cui agiscono – sono determinanti per la sicurezza di centinaia di vite. In Italia un traffico annuale di circa 2 milioni di voli civili è gestito da ENAV (Ente Nazionale di Assistenza al Volo). >>

Majorana

La misteriosa scomparsa del nipote Ettore ha probabilmente nuociuto, offuscandone in parte la fama, a Quirino Majorana (1871- 1957). Fisico sperimentale di eccelse qualità, già nel 1894 ipotizzava un modo di trasmettere immagini a distanza. Nel 1903 fu addirittura il primo a effettuare con successo esperimenti di radiotelefonia, e proprio di telefonia senza filo si occupò a lungo e proficuamente. Un effetto magnetoottico prese il suo nome. Numerose le cariche istituzionali. Si può leggere sul Dizionario Biografico degli Italiani la nota egregiamente redatta da Giorgio Dragoni. >>