Giancarlo Vallauri

«Fondatore dell’Istituto elettrotecnico nazionale Galileo Ferraris, docente al Politecnico di Torino, vicepresidente dell’Accademia d’Italia e presidente dell’EIAR, era il maggior esperto italiano di telecomunicazioni dopo Marconi». Così Giovanni Paoloni descrive Giancarlo Vallauri (1882-1957), che fu considerato in Italia una sorta di “successore” di GM. Ingegnere e studioso eccellente (vedi l’equazione che porta il suo nome), Vallauri ebbe in comune con GM anche una forte vocazione imprenditoriale e dirigenziale. >>

Prima radiotrasmissione transatlantica

«Quanti dubitarono che nell’isola di Terranova Marconi avesse potuto raccogliere un segnale trasmesso da Poldhu in Cornovaglia, a 3400 chilometri, su un’onda della lunghezza di 1800 metri, non avevano tutti i torti. A suo dire i tre punti della lettera “S” ricevuti ripetutamente per un paio di giorni erano chiarissimi, ma molto deboli; infatti furono uditi in cuffia, utilizzando il sensibilissimo coherer a goccia di mercurio costruito alla Spezia nei laboratori della Regia Marina.
Quanto all’antenna, essa era rappresentata da un conduttore di 120 metri di lunghezza appeso ad un cervo volante. Continua a leggere

MUMEC

Dal 2005 Arezzo ha un Museo dei Mezzi di Comunicazione. Grazie infatti alla disponibilità e generosità di Fausto Casi, che ha messo a disposizione le sue collezioni e le sue conoscenze, e con il fondamentale contributo di Comune e Regione, si è potuta allestire un’esposizione permanente che oggi ha sede in pieno centro storico (circa 1000 pezzi su una superficie di 500 mq, e un auditorium da 100 posti). Le sezioni del museo sono: il precinema; il cinema; la riproduzione dei suoni; le prime telecomunicazioni; la scrittura; il calcolo; le telecomunicazioni moderne. Una istruttiva e rara compresenza di mezzi e modi diversi di comunicare. >>

A domicilio

La vendita per corrispondenza ha più di un secolo e ha conosciuto stagioni piuttosto fortunate (vedi, in Italia, i cataloghi Postalmarket e Vestro) finché l’avvento della coppia Internet/telefono mobile non ha scombussolato il settore al punto che oggi i corrieri di due colossi con la A percorrono in lungo e in largo buona parte del Globo. Ma qual è la specificità del commercio elettronico (e-commerce)? Per chiarirsi un po’ le idee si possono consultare e confrontare le definizioni dell’Enciclopedia Treccani, di Sapere.it e dell’Encyclopaedia Britannica.

Dove sono tutti quanti?

Il “paradosso di Fermi”, formulato nel 1950, tormenta ancora il cuore e la mente di chiunque si senta attratto dall’ipotesi ET. I notevoli progressi scientifici degli ultimi 70 anni, infatti, non sono stati sufficienti a definire un solido controargomento. Il fisico teorico Stephen Webb ha selezionato e raccolto le risposte al quesito di Fermi. Sembrano quasi i preliminari di una possibile svolta, che già s’intravede in alcune recenti imprese (cfr. SETI e FAST). Ma si avverte anche, viceversa, un aroma di antico, quando scienza e filosofia erano un’unica disciplina. >>

Edison

Personaggio spesso criticato e fortemente contrastato, l’americano Thomas Alva Edison (1847-1931) è considerato a ragione uno dei padri della modernità. A lui si devono alcuni universali capisaldi tecnologici (lampada a incandescenza, registrazione del suono – ma anche immagini in movimento e molto altro). Depositò all’incirca 1500 brevetti. Aveva in comune con il più giovane GM (che stimava) la formazione non ortodossa e un indomabile spirito di impresa, che a volte lo portò a esagerare e soccombere. Un film di Alfonso Gomez-Rejon ricostruisce con discreta accuratezza e senza troppi infarcimenti le fasi salienti della cosiddetta “guerra delle correnti”, che vide Edison contrapposto a George Westinghouse e Nikola Tesla. >>

La radio in tv

Chi è nato dopo la Seconda Guerra Mondiale è abituato a considerare la televisione come il mezzo di comunicazione di massa per eccellenza. L’avvento di Internet ha clamorosamente cambiato le carte in tavola e tuttavia la tv conserva – nella percezione dei più – una sorta di primato. Negli anni ’30, al contrario, quando si sperimentarono i primi sistemi di videotrasmissione, la tv fu concepita (e percepita) come estensione della radio. La radio era la regina, la tv la sua ancella. Ultimamente infine, quasi per bilanciamento, ha avuto discreta diffusione – soprattutto tra i giovani – la curiosa abitudine di guardare le trasmissioni radio. Analizza il fenomeno Fabio de Luca sulle pagine di “IL”, la rivista del Sole 24 ORE. >>

Sublimazione

«Allontanai il cellulare dall’orecchio e lo posai sulla scrivania. In quello stesso momento, trilioni di parole si libravano tra i ripetitori dei telefonini o nel ronzio discreto delle comunicazioni satellitari. L’umanità era al cospetto di una forma nuova e letterale di sublimazione, la catarsi delle sue angosce tramite un oggetto di plastica e silicio in grado di tradurre il dolore in segnali elettromagnetici per trascenderlo nella paranoia latente di una religione senza più simulacri antropomorfi. Plastica, metalli rari, circuiti: da quell’ammasso di elementi chimici si diffondeva la voce di Bob. Per le mie orecchie, era un miracolo equivalente alla voce di Yahveh che s’innalza da un rovo in fiamme sul pendio di un monte mediorientale.»

Fabio Bacà, Benevolenza cosmica, 2019 >>

Frequency

I nostri sensi non percepiscono le onde elettromagnetiche. Tale peculiarità ha stimolato la fantasia di molti artisti e inventori di storie, con un’inevitabile tendenza a immaginare scenari o situazioni di carattere fantascientifico. È il caso di un film del 2000, Frequency, diretto da Gregory Hoblit, in cui si narra di un figlio che – grazie al ritrovamento di una vecchia ricetrasmittente e all’inopinato ripetersi di una straordinaria tempesta solare – si mette in contatto con il padre morto trent’anni prima. Lo sviluppo della trama ripropone con abilità uno dei temi cari alla SF: il cortocircuito che si genera quando si tenta di intervenire sul passato. >>

Canadian Marconi Company

Il legame tra GM e il Canada è un legame profondo e duraturo, soprattutto a partire dalla prima radiotrasmissione transatlantica. La compagnia canadese, nata pochi mesi dopo, fu una delle più attive tra le numerose “Marconi” extraeuropee che proliferarono nel corso dei decenni. Gli attuali operatori nel campo del wireless, in Canada, sono consapevoli e fieri di tale discendenza più o meno diretta, tant’è che alla Ultra Electronics TCS di Montréal hanno prodotto un documento di 36 pagine che sintetizza la lunga vicenda canadese di GM e della sua Compagnia. >>