Joyce a Clifden

Nella neolingua che contraddistingue Finnegans Wake James Joyce scrive «as softly as the loftly marconimasts from Clifden sough open tireless secrets (mauveport! mauveport!) to Nova Scotia’s listing sisterwands. Tubetube!». È la conferma testuale-letteraria del fatto che il celebre scrittore irlandese non ignorò il quasi connazionale GM e anzi – il 5 agosto 1912 – si recò in bicicletta da Galway a Clifden con l’intento di conoscere GM o comunque di visitare la sua stazione. Anche se non gli riuscì né l’una né l’altra cosa, Joyce continuò a covare l’interesse per la novità del wireless e infine ne lasciò traccia nella sua opera più moderna e sperimentale. >>
(segnalazione di Barbara Valotti)

Alice e Bob

«Rupert inizia a parlare di una certa “Alice” e di un tal “Bob”, due persone, pare, che comunicano tra loro mentre si scambiano fotoni. Ben presto capiamo che si tratta di due scienziati immaginari: Alice sta qui nel suo laboratorio, mentre Bob si trova dall’altro lato del fiume.
Quando gli chiediamo perché chiami questi due proprio Alice e Bob, Rupert ci spiega che i nomi non sono una sua invenzione, ma che il loro utilizzo è nato all’interno della comunità dei crittografi, dove è estremamente importante che un messaggio scambiato tra due persone Continua a leggere

Falso tracciato

La grande responsabilità di cui è investito un controllore di volo (vale a dire un marconista del cielo) è ben ritratta nel film Falso tracciato (Pushing Tin) realizzato da MIke Newell nel 1999. Personaggi invisibili o raramente oggetto di pubblica attenzione, gli operatori di controllo – così come la complessa struttura in cui agiscono – sono determinanti per la sicurezza di centinaia di vite. In Italia un traffico annuale di circa 2 milioni di voli civili è gestito da ENAV (Ente Nazionale di Assistenza al Volo). >>

Majorana

La misteriosa scomparsa del nipote Ettore ha probabilmente nuociuto, offuscandone in parte la fama, a Quirino Majorana (1871- 1957). Fisico sperimentale di eccelse qualità, già nel 1894 ipotizzava un modo di trasmettere immagini a distanza. Nel 1903 fu addirittura il primo a effettuare con successo esperimenti di radiotelefonia, e proprio di telefonia senza filo si occupò a lungo e proficuamente. Un effetto magnetoottico prese il suo nome. Numerose le cariche istituzionali. Si può leggere sul Dizionario Biografico degli Italiani la nota egregiamente redatta da Giorgio Dragoni. >>

Oldman

Nella sezione Hall of Fame del sito “Oldman” dedicato alle «pratiche, conoscenze e tecnologie radioamatoriali» sono presenti alcuni profili biografici, tra cui una dettagliata cronologia relativa a GM, vero nume tutelare dei radioamatori. Non tutto è preciso (cfr. la data di morte), ma nel complesso si tratta di una buona scheda informativa. Il sito ha ormai oltre quindici anni, è curato da IW2GJQ ed è aperto a continui aggiornamenti. Un’interessante fonte di notizie e delucidazioni – anche per chi non radiotrasmette. >>

Galassie e buchi neri

Martedì 3 settembre, all’Auditorium DAMSLab di Bologna, Roberto Maiolino, che dirige il Kavli Institute for Cosmology, Università di Cambridge, terrà una conferenza sul tema “Formazione ed evoluzione delle galassie e dei buchi neri nell’Universo”. La conferenza è organizzata dal Dipartimento di Fisica e Astronomia, Università di Bologna, e dall’INAF – Osservatorio di Astrofisica e Scienza dello Spazio. Maiolino esporrà sinteticamente alcuni esiti delle sue ricerche, con particolare attenzione al ruolo giocato dal buchi neri supermassivi nella vita delle galassie che li ospitano.

Medaglia Dirac

Ha sede a Trieste il Centro internazionale di fisica teorica (ICTP). Fondato nel 1964 da Abdus Salam (Nobel per la fisica nel 1979), è diventato nel tempo uno dei più importanti centri di ricerca al mondo. Dal 1985 nel mese di agosto il Centro assegna una medaglia intitolata a Paul Dirac a scienziati che si sono distinti nel campo della fisica teorica. Quest’anno hanno ricevuto la medaglia tre illustri studiosi della radiazione cosmica di fondo (CMB) e dei fenomeni a essa correlati. >>

L’alba del nuovo tutto

Tra poco più di un mese sarà in libreria la traduzione italiana del ponderoso saggio “L’alba del nuovo tutto. Il futuro della realtà virtuale”. L’autore è Jaron Lanier, eccentrico e polivalente informatico che della realtà virtuale è uno degli “iniziatori” (ma anche un forte oppositore del cosiddetto ottimismo digitale). Ora spiazza nuovamente chi lo segue proponendo una elaborata riflessione sulle enormi possibilità (che stentiamo a immaginare) offerte dagli ultimi sviluppi tecnologici. >>

Giancarlo Vallauri

«Fondatore dell’Istituto elettrotecnico nazionale Galileo Ferraris, docente al Politecnico di Torino, vicepresidente dell’Accademia d’Italia e presidente dell’EIAR, era il maggior esperto italiano di telecomunicazioni dopo Marconi». Così Giovanni Paoloni descrive Giancarlo Vallauri (1882-1957), che fu considerato in Italia una sorta di “successore” di GM. Ingegnere e studioso eccellente (vedi l’equazione che porta il suo nome), Vallauri ebbe in comune con GM anche una forte vocazione imprenditoriale e dirigenziale. >>

Prima radiotrasmissione transatlantica

«Quanti dubitarono che nell’isola di Terranova Marconi avesse potuto raccogliere un segnale trasmesso da Poldhu in Cornovaglia, a 3400 chilometri, su un’onda della lunghezza di 1800 metri, non avevano tutti i torti. A suo dire i tre punti della lettera “S” ricevuti ripetutamente per un paio di giorni erano chiarissimi, ma molto deboli; infatti furono uditi in cuffia, utilizzando il sensibilissimo coherer a goccia di mercurio costruito alla Spezia nei laboratori della Regia Marina.
Quanto all’antenna, essa era rappresentata da un conduttore di 120 metri di lunghezza appeso ad un cervo volante. Continua a leggere