Alla ricerca di pianeti abitabili

Litho_new_Starfield&_sc_earth&moon_sun&starIn orbita eliocentrica dalla primavera 2009, il telescopio spaziale Kepler osserva una porzione della nostra regione della Via Lattea (costellazioni del Cigno, della Lira e del Drago). Obiettivo: scoprire pianeti simili alla Terra. Fino ad oggi Kepler ha rilevato 1284 nuovi pianeti.
La missione fa parte del programma Discovery della NASA.
Ne parlerà il professor Giampaolo Piotto, giovedì 29 settembre, nel corso di una conferenza cittadina in occasione del Congresso Nazionale della Società italiana di Fisica, che si tiene a Padova la prossima settimana.

Orso Mario Corbino

omario-corbinoNacque due anni dopo e morì sei mesi prima.
La sua vita si svolse quasi in parallelo a quella di GM.
Fu scienziato, manager, politico (due volte ministro).
Lo si ricorda soprattutto quale tutore ed eminenza grigia dei “ragazzi di via Panisperna”. Ma il suo acume e la sua esperienza in ambito di politica culturale furono un riferimento e un sostegno anche per GM.
Per lo meno nel decennio tra la metà degli anni ’20 e la metà degli anni ’30, dietro il GM “romano” c’è spesso Corbino, e quasi sempre i suoi consigli (e il suo operato) sono oculati e fruttuosi.
L’importanza del rapporto GM-Corbino è stata messa in rilievo da Giovanni Paoloni in un recente intervento a un convegno di storia della scienza.

voce Dizionario Biografico degli Italiani

Il sussurro

radioascolto_anniventi«Quando, terminata la cena, tornarono in salotto ad ammirare la radio, il Signor Crowther si diede da fare girando le manopole. Frances nutriva qualche dubbio su quell’apparecchio. Mentre si aggiustava le cuffie alle orecchie si sentiva vagamente ridicola, e per alcuni, deludenti secondi poté udire solo una specie di rantolo prolungato. Ma poi, finalmente, i sibili e crepitii si trasformarono in una voce, e allora sì, fu una cosa eccitante, misteriosa, riconoscere Shakespeare e sapere che le parole, dopo avere attraversato chilometri e chilometri di spazio vuoto, arrivavano direttamente al suo orecchio, come un sussurro di Dio. In un certo senso, però, era ancora più strano togliersi le cuffie e rendersi conto che quel sussurro stava continuando, pensare che sarebbe andato avanti, immutato nel suo fervore, indipendentemente dal fatto che qualcuno lo ascoltasse o meno.»

(Sarah Waters, Gli ospiti paganti, 2014)

Il lato oscuro dell’Universo

Per molti secoli l’unica fonte di informazione sul Cosmo è stata la luce, raccolta dagli occhi o dai bologna13settelescopi. Ma l’Universo è “tutto quello che si vede”?
Oggi sappiamo che solo il 5% dei componenti dell’Universo è nella forma che conosciamo, mentre tutto il resto è “oscuro” (Energia e Materia Oscura). Inoltre, lo spazio-tempo stesso è “bucato” da oggetti per loro definizione inesplorabili in maniera diretta: i buchi neri.
Sandro Bardelli (INAF-Osservatorio Astronomico di Bologna), Donato Di Ferdinando (INFN-Sezione di Bologna) e Patricia Ritter (DIFA-Università di Bologna) ne discutono martedì 13 settembre, ore 19, presso le Serre dei Giardini Margherita, a Bologna. Un prologo alla notte dei ricercatori.

Innocenzo Manzetti

manzettiAl racconto della famosa querelle – a proposito dell’invenzione del telefono – tra Antonio Meucci e Alexander Graham Bell va aggiunto un capitolo per nulla marginale, che riguarda un altro inventore italiano, Innocenzo Manzetti (Aosta, 1826-1877).
Fra i tre, Manzetti fu addirittura il primo a presentare pubblicamente un progetto di telefono (1865), la qual cosa era nota sia a Meucci che a Bell.
La ricostruzione del “caso” (per cui si è ipotizzato una sorta di spionaggio industriale), unitamente alla illustrazione di altre notevoli invenzioni di Manzetti, si devono a Luca Poggianti e Mauro Caniggia Nicolotti.

Museo Manzetti
voce Dizionario Biografico degli Italiani

15 surprising facts about GM

marconi_milhollandQualche giorno fa, il blog della Oxford University Press ha pubblicato un post su GM firmato Marc Raboy (l’autore della recentissima biografia marconiana).
I fatti elencati non sono tutti “sorprendenti” per un conoscitore di GM, ma offrono un’utile sintesi (e più di un motivo di curiosità) a chiunque si avvicini per la prima volta alla sua figura.

OUPblog post

Linea di separazione

natural_born_cyborgs«Non c’è nessuna speciale magia affidata ai legami cablati fisicamente e direttamente tra i componenti. Le differenze tra i legami forgiati da nervi e tendini, da cavi di fibre ottiche e da onde radio sono rilevanti solo in quanto hanno conseguenze sulla scansione temporale, il flusso e la densità dello scambio di informazione. […] Se lo scambio è sufficientemente ricco, fluido, bidirezionale, veloce e affidabile, allora l’interfaccia tra l’utilizzatore cosciente e lo strumento tende a diventare trasparente, permettendo allo strumento di funzionare come una parte effettiva dell’utente. […]
Quando le nostre tecnologie si adattano a noi in modo attivo, automatico e continuo così come noi ci adattiamo a loro – allora la linea che separa lo strumento dal suo utilizzatore diviene incerta. Queste tecnologie saranno sempre meno degli strumenti e sempre più parte dell’apparato mentale delle persone. Rimarranno strumenti solo nel senso paradossale in cui lo sono le mie strutture neurali che operano inconsciamente (il mio ippocampo, la mia corteccia parietale posteriore).»

(Andy Clark, Natural-Born Cyborgs: Mind, Technologies and the Future of Human Intelligence, 2004)

Wireless Writing in the Age of Marconi

wirelesswritingFilippo Tommaso Marinetti, Rudolf Arnheim, Gabriele d’Annunzio, Ezra Pound sono gli scrittori presi in esame da Timothy Campbell, docente di Italian Studies alla Cornell University (Ithaca, N.Y.), nel suo saggio sugli effetti prodotti dalla radiotelegrafia in campo estetico e poetico, a partire dagli inizi del Novecento.
La tesi di fondo è che la novità introdotta da GM esercitò una significativa influenza sul “modernismo” e sugli stilemi che in vario modo lo caratterizzarono.
Lo studio è stato pubblicato nel 2005.

scheda Google libri

The Man Who Networked the World

raboy_marconiDa tempo annunciata, esce finalmente la ponderosa biografia di GM ad opera del canadese Marc Raboy, docente di Ethics, Media and Communications presso la McGill University, Montreal.
Le 872 pagine, il lungo lavoro di preparazione, il prestigio dell’editore (Oxford University Press) fanno supporre che si tratti del primo autentico studio biografico integrale su GM (secondo moderni criteri storiografici).
In attesa di una traduzione, è possibile acquistare il libro in versione originale, anche in formato ebook.

scheda Oxford University Press
recensione Nature
recensione New York Times