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L’homme du siècle

l'homme du siècleIl 30 dicembre 1901 la prima pagina del quotidiano La Presse di Montréal è interamente occupata da un’intervista a GM curata da Trefflé Berthiaume. Il titolo è significativo: «Marconi: l’homme du siècle».
Poche settimane prima GM aveva realizzato la radiotrasmissione transatlantica e proprio nella regione canadese (Isola di Terranova) aveva collocato la stazione ricevente. Berthiaume intuì perfettamente l’enorme potenziale dell’invenzione marconiana e negli anni successivi fu al centro di alcune iniziative che oggi lo fanno ritenere una sorta di padre/pioniere della radio nel Québec.
(segnalazione di Barbara Valotti)

Cavi sottomarini

cavi sottomarini mappa

Nell’aprile 1929 fu creata la Cables & Wireless Ltd. (poi rinominata Cable & Wireless Ltd.) con lo scopo di far convivere e cooperare al meglio le due tecnologie, nell’interesse dell’Impero Britannico. Era il primo passo di una convergenza inevitabile, dopo un trentennio di aspri conflitti commerciali tra GM e le Società dei cavi.
Oggi è impensabile progettare qualcosa senza una qualche integrazione cavo-wireless. E infatti i cavi sottomarini (non solo transoceanici e non solo telegrafici) sono cresciuti negli anni per quantità e qualità. Nel sito TeleGeography è possibile consultare una mappa aggiornata.

Passaporto 1915

passaporto marconi 1915Un’immagine del passaporto di GM al tempo della Grande Guerra (fonte: Marconi Calling).

L’impressionante quantità di timbri raffigura efficacemente una delle costanti della vita di GM, tanto in guerra quanto in pace: la mobilità, il frequente trasferirsi da un luogo all’altro.

Il premio Nobel a Luigi Pirandello

pirandello_nobelprize_nominationA differenza di molti artisti e scienziati che ricevettero il premio Nobel dopo numerose
candidature, il grande drammaturgo Luigi Pirandello si guadagnò il premio per la letteratura alla prima occasione, nel 1934.
In quell’anno, fra l’altro, solo una persona lo aveva nominato, un altro premio Nobel italiano, ovvero GM.
I due rappresentavano all’epoca i vertici di quella cultura italiana che aveva preso progressivamente forma dopo il 1860.
La loro scomparsa quasi simultanea, pochi anni più tardi (Pirandello a Roma nel 1936, GM a Roma nel 1937), sembra sancire – valutata a posteriori – il compimento di una parabola nazionale.

scheda Beatiful Minds    Nobelprize.org

Orso Mario Corbino

omario-corbinoNacque due anni dopo e morì sei mesi prima.
La sua vita si svolse quasi in parallelo a quella di GM.
Fu scienziato, manager, politico (due volte ministro).
Lo si ricorda soprattutto quale tutore ed eminenza grigia dei “ragazzi di via Panisperna”. Ma il suo acume e la sua esperienza in ambito di politica culturale furono un riferimento e un sostegno anche per GM.
Per lo meno nel decennio tra la metà degli anni ’20 e la metà degli anni ’30, dietro il GM “romano” c’è spesso Corbino, e quasi sempre i suoi consigli (e il suo operato) sono oculati e fruttuosi.
L’importanza del rapporto GM-Corbino è stata messa in rilievo da Giovanni Paoloni in un recente intervento a un convegno di storia della scienza.

voce Dizionario Biografico degli Italiani

15 surprising facts about GM

marconi_milhollandQualche giorno fa, il blog della Oxford University Press ha pubblicato un post su GM firmato Marc Raboy (l’autore della recentissima biografia marconiana).
I fatti elencati non sono tutti “sorprendenti” per un conoscitore di GM, ma offrono un’utile sintesi (e più di un motivo di curiosità) a chiunque si avvicini per la prima volta alla sua figura.

OUPblog post

Fantomatico incontro

220px-Central_Telecommunications_MuseumSecondo Nina Borisova, direttrice scientifica del Museo delle Comunicazioni di San Pietroburgo, l’incontro tra GM e Popov non avvenne mai. Borisova, che di recente ha fatto visita al Museo Marconi di Pontecchio, durante una lunga chiacchierata con Barbara Valotti ha sostenuto che le fonti in loro possesso non contemplano tale notizia.
L’affermazione è spiazzante e nel contempo sorprendente, perché risulta difficile supporre che il ricordo di un simile avvenimento sia frutto di pura immaginazione. Ma purtroppo le fonti vicine a GM (cfr. ad esempio Solari) presentano diverse falle e imprecisioni, se interrogate a fondo.
Per cui conviene sospendere il giudizio, in attesa che un ricercatore o uno storico producano uno studio specifico sull’argomento.

A.S. Popov Central Museum of Communications

La parola di Marconi

carlino_1916_07_06-2Con intelligente iniziativa denominata 1914-1918: la guerra in prima pagina il Resto del Carlino e la Biblioteca digitale dell’Archiginnasio ripubblicano, giorno per giorno, il giornale pubblicato esattamente un secolo prima (il servizio è inoltre esteso ad alcune riviste). Ne il Resto del Carlino del 6 luglio 1916 è incluso un lungo articolo a firma F.N. che relaziona di un significativo intervento in senato di GM.
(segnalazione di Alex Giorgi)

L’affondamento dell’Elettra

Dopo l’8 settembre 1943, il panfilo Elettra fu requisito dalla Marina tedesca e attrezzato per funzioni di pattugliamento costiero. Alcuni mesi più tardi, il 22 gennaio 1944, fu attaccato da caccia bombardieri anglo-americani nella baia di Diklo, a nord di Zara. Le versioni di alcuni testimoni, però, non sono elettra_figdel tutto coincidenti, nemmeno a proposito della data di affondamento.
Di questo e di altro si occupa il saggio Elettra – La nave di GM, pubblicato nel 2000, disponibile in rete grazie al curatore Aldo Chierini.

Albergo Pedretti

«Al Pedretti si davano appuntamento nomi illustri della vita culturale, politica ed economica albergopedrettibolognese e casalecchiese […] Spesso vi si fermava anche Giosue Carducci che talvolta sostava pure all’Albergo Reno, la cui architettura scimmiottava gli chalet svizzeri. Abituali frequentatori del Pedretti erano anche Giuseppe Marconi e il giovane figlio Guglielmo, che scendevano dalla villa Griffone di Pontecchio dove il futuro grande scienziato, fin dal 1888-89, aveva iniziato i suoi straordinari esperimenti di radiotelegrafia.»

Così scrive Giancarlo Roversi, in una pubblicazione sul Lido di Casalecchio, L’anno, in verità, è quello del primo interessarsi del giovanissimo GM ai fenomeni elettrici, mentre un’attenzione specifica a un particolare utilizzo delle onde hertziane è databile non prima del 1892.