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Prima radiotrasmissione transatlantica

«Quanti dubitarono che nell’isola di Terranova Marconi avesse potuto raccogliere un segnale trasmesso da Poldhu in Cornovaglia, a 3400 chilometri, su un’onda della lunghezza di 1800 metri, non avevano tutti i torti. A suo dire i tre punti della lettera “S” ricevuti ripetutamente per un paio di giorni erano chiarissimi, ma molto deboli; infatti furono uditi in cuffia, utilizzando il sensibilissimo coherer a goccia di mercurio costruito alla Spezia nei laboratori della Regia Marina.
Quanto all’antenna, essa era rappresentata da un conduttore di 120 metri di lunghezza appeso ad un cervo volante. Continua a leggere

Canadian Marconi Company

Il legame tra GM e il Canada è un legame profondo e duraturo, soprattutto a partire dalla prima radiotrasmissione transatlantica. La compagnia canadese, nata pochi mesi dopo, fu una delle più attive tra le numerose “Marconi” extraeuropee che proliferarono nel corso dei decenni. Gli attuali operatori nel campo del wireless, in Canada, sono consapevoli e fieri di tale discendenza più o meno diretta, tant’è che alla Ultra Electronics TCS di Montréal hanno prodotto un documento di 36 pagine che sintetizza la lunga vicenda canadese di GM e della sua Compagnia. >>

Teylers Museum

Ha sede ad Haarlem (Olanda) il “museo delle meraviglie”, un elegantissimo edificio che ospita la più antica struttura espositiva dei Paesi Bassi (1784). Benché molto meno esteso di alcuni grandi musei d’Europa, il Teylers è rinomato perché propone al visitatore un’autentica esperienza estetica e una notevole varietà di approcci conoscitivi. È significativo che anche qui sia ricordata la radiotelegrafia, con la riproduzione di un trasmettitore e di un ricevitore che addirittura – secondo Fons Bleijendaal – furono utilizzati dallo stesso GM nel 1899 durante una dimostrazione nella sala di lettura del Museo. >>

Radiomarconi

Fino a non molti anni fa, cercando in rete notizie su GM, non si trovava gran che, soprattutto in lingua italiana. A partire dal centenario della radio (1995), ha ovviato all’inconveniente il sito realizzato dal Comitato Guglielmo Marconi International, che per una quindicina d’anni ha messo a disposizione dell’appassionato o del curioso una vasta raccolta di scritti, documenti, immagini. Organizzato per tematiche e ad accumulo, senza cioè una schema preordinato, il sito – da qualche tempo inattivo – è tuttora consultabile e fornisce ampio materiale su GM e la radio. >>

Musica oltreoceano

Un breve saggio di Cary O’Dell rammenta una data poco citata da chi studia storia della radio: 14 marzo 1925. È il giorno in cui un concerto di musica classica fu trasmesso in diretta dall’Hotel Savoy di Londra fino all’altra sponda dell’Atlantico, per essere ricevuto e ascoltato in diverse città degli Stati Uniti d’America. Si tratta del primo collegamento in radiodiffusione tra due nazioni divise dall’Oceano. O’Dell fornisce alcuni dati tecnici, leggendo i quali un esperto di GM è sicuramente attratto dal nome di una delle stazioni: Chelmsford. >>

Ballybunion

In Irlanda, nella contea di Kerry, la Compagnia Marconi impiantò una stazione radio per trasmissioni sperimentali. Dalla stazione Marconi di Ballybunion, tra l’altro, partì il primo radiosegnale telefonico transoceanico della storia, il 19 marzo 1919, che fu ricevuto in Canada, a Louisburg, Cape Breton, Nova Scotia. Nei giorni scorsi si è celebrato il centenario dell’evento.
Una preziosa nota informativa sulla stazione fu redatta da John J O’Carroll, radioamatore a lungo operante a Ballybunion. >>

Veduta del Griffone

Appartiene alle Collezioni di Genus Bononiae un bel disegno di Rodolfo Fantuzzi (1781-1832) che ritrae Villa Griffone agli inizi del XIX secolo, quando ancora non si era messa mano all’ampliamento con la costruzione delle due ali laterali (1852) né era stato edificato il mausoleo che ospita la salma di GM (1941).
Dal 1855 la villa fu proprietà del padre di GM, Giuseppe. Alla morte di costui (1904) passò a GM. Alla morte di GM (1937), dopo trattative separate con gli eredi, passò allo Stato italiano. >>

BIS

«Questa grana della Banca di Sconto è una faccenda seria, ma non così grave come certa gente sembra ritenere. Dalle informazioni che ho potrebbe andare a posto nel giro di qualche mese. Pare che tutto sia stato provocato da manovre della Banca Commerciale, e da voci originate in Germania. In ogni caso, io ho scritto, come tu sai, dando le mie dimissioni il 30 agosto scorso, e la questione non mi riguarda granché, ma la Compagnia ha un bel po’ di denaro nella Banca.»
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Engish e Braun

Il primitivo trait d’union tra GM e Karl Ferdinand Braun, che condivisero il Premio Nobel per la Fisica nel 1909, potrebbe essere un giovane elettricista di Vevey, Gustav Engish, che nel 1897 a Salvan fece esperimenti di radiotelegrafia (con buona probabilità è lui il personaggio inopinatamente confuso con GM). Secondo gli studi di Florian Hars, una serie di passaggi e intermediari conducono fino a Braun e addirittura suggeriscono che la circostanza fece scattare in Braun un interesse attivo per la radiotelegrafia. Una ricostruzione sintetica della complessa vicenda si trova in ETHW. >>

Cervelli in fuga

Anche la Rai contribuisce a mantenere vivo un falso luogo comune a proposito del suo fondatore. Nell’episodio n. 5122 di “Un posto al sole” (Rai3) andato in onda lo scorso 13 novembre, uno dei protagonisti afferma: «Marconi inventò la radio ma fu anche l’inventore dei cervelli in fuga».
Nonostante la sagacia degli autori e il clima semischerzoso della scena, si deve purtroppo constatare che non ci si è trattenuti dal giocarsi la carta più ovvia (giornalisticamente parlando), quando invece è noto che GM smentì più volte di persona l’interpretazione della “fuga”, chiarendo che all’inizio del 1896 si era recato a Londra perché la riteneva la destinazione più adeguata e non perché non aveva trovato udienza in Italia.