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Licenze

«Il controllo sulla trasmissione e la ricezione dei segnali radio spettava al ministero delle Poste, in virtù di una legge precedente che gli aveva affidato quello sui telegrafi. Il ministero prese molto sul serio le proprie responsabilità, limitando la concessione delle licenze fino agli inizi degli anni venti sulla base di un’effettiva utilità scientifica. Perfino la Marconi Company – protagonista indiscussa della nascente attività – dovette fare richiesta di un permesso per trasmettere dalla stazione sperimentale di Chelmsford. Continua a leggere

Dossier Marconi

Nel 2009, in occasione del centenario del conferimento del premio Nobel a GM, Università Bocconi pubblicò su MATEpristem un dossier dedicato in particolare al GM degli anni ’20-’30, quando diplomazia e politica divengono per lui occupazione quotidiana e spesso primaria (benché riesca, nel contempo, a portare avanti importanti esperimenti, fino agli ultimi mesi di vita).
Gli autori sono Mauro Comoglio, Marina Giannetto, Maria Grazia Ianniello, Margherita Martelli, Gabriella Nisticò e Giovanni Paoloni.

Marconi Italiana

La lunga storia della compagnia italiana, “sorella” minore della londinese Marconi’s Wireless, prende avvio agli inizi del Novecento e arriva quasi ai giorni nostri.
La sintetizza Roberto Tolaini in un testo scritto nel 2010 per storiaindustria.it

Primo amore

Edito a Milano dai Fratelli Treves nel 1928 a cura di Eugenio Giovannetti, Quand’amai la prima volta recita nel sottotitolo: “Confessioni dei più illustri contemporanei”.
Tra essi non poteva mancare GM, unitamente a Kipling, Pirandello, Croce, Clemenceau, Papini, d’Annunzio, Mussolini, Freud, Deledda, Puccini, Toscanini e molti altri.
Le loro dichiarazioni, raccolte da Giovannetti, possono non solo incuriosire ma fornire ai biografi alcuni dettagli poco conosciuti.
Il libro fu ristampato da Garzanti nel 1944.

Henry Joseph Round

Tra i collaboratori di GM uno dei più efficienti e prolifici (117 brevetti) fu certamente H.J. Round, che ebbe ruoli di vitale importanza negli esperimenti di trasmissione a grandissima distanza (Argentina 1909) e di telefonia senza fili in mare (1914).
Assunto dalla Marconi Company nel 1902, fu direttore del Gruppo di Ricerca dal 1921 al 1931 e consulente della compagnia fino alla morte.

scheda bio Electronics Notes

Critical Flaw

Un saggio di Gabriele Balbi mette in luce il confronto tra le impostazioni d’uso One-to-One e One-to-Many all’interno della British Marconi Company e il modo nient’affatto scontato in cui si arrivò al broadcasting, grazie anche al contributo tecnico-ideativo di Arthur Richard Burrows (1882-1947), conosciuto dagli ascoltatori come “Uncle Arthur”, una delle primissime voci della BBC.

Wireless’s “Critical Flaw”. The Marconi Company, Corporation Mentalities, and the Broadcasting Option

Domenico e i bachi

Riprendendo un’inesattezza che si tramanda da decenni, il video dedicato a GM per la lodevole iniziativa promozionale “Bologna Stories” a un certo punto recita: «La famiglia lo sostiene e gli concede per gli esperimenti la soffitta della Villa, dove il nonno allevava i bachi da seta».
Giancarlo Dalle Donne, studioso di GM e grande esperto di documenti d’archivio, fa notare che il nonno di GM, Domenico, morì nel 1848, e che solo nel 1849 Villa Griffone fu acquistata dai Marconi (nella persona di Giovan Battista, fratello di Giuseppe).

Colombigramma

Sembra beffardo dedicare un “colombigramma” a GM, a colui cioè che aveva reso superfluo l’utilizzo dei piccioni viaggiatori. E invece traspare nelle poche righe inviate nel 1936 da Gabriele d’Annunzio al “mago” (così anche lui lo chiamava) non solo la profonda stima ma un affetto sincero, per nulla indebolito dalla rarità degli incontri.

«Al saluto aggiungo il ricordo della nostra antica amicizia, o Guglielmo, quando il canto della Fontana paolina accompagnava i nostri pensieri chini su le balaustre protese verso la notte di Roma più stellata del firmamento
(colombigramma, 9 agosto 1936 – mittente: Gabriele d’Annunzio; destinatario: Guglielmo Marconi)

L’homme du siècle

l'homme du siècleIl 30 dicembre 1901 la prima pagina del quotidiano La Presse di Montréal è interamente occupata da un’intervista a GM curata da Trefflé Berthiaume. Il titolo è significativo: «Marconi: l’homme du siècle».
Poche settimane prima GM aveva realizzato la radiotrasmissione transatlantica e proprio nella regione canadese (Isola di Terranova) aveva collocato la stazione ricevente. Berthiaume intuì perfettamente l’enorme potenziale dell’invenzione marconiana e negli anni successivi fu al centro di alcune iniziative che oggi lo fanno ritenere una sorta di padre/pioniere della radio nel Québec.
(segnalazione di Barbara Valotti)