Rectenne

Nel festoso proliferare di neologismi tecnologici spicca la “rectenna” ovvero l’antenna rettificante, che ha la funzione di trasformare in energia elettrica le onde elettromagnetiche. Fino a poco tempo fa i tentativi in tal senso non fornivano risultati sicuri, ma ora alcuni ricercatori del MIT e dell’Università di Madrid, intervenendo sulla scelta e sull’utilizzo dei materiali semiconduttori, hanno realizzato le prime vere rectenne. L’impiego immediato riguarda la ricarica a distanza di piccoli dispositivi mobili (come gli smartphones); in prospettiva, tuttavia, si ritiene che i settori e i modi di impiego saranno numerosi. AlcunI dettagli in un articolo del magazine digitale di Fastweb. >>

Musei del Telefono

Nonostante Meucci e nonostante l’odierna onnipresenza dei telefoni mobili, in Italia non esiste un vero e proprio “museo del telefono”. Nel corso degli anni alcune collezioni, per riempire parzialmente il vuoto, hanno preso la forma di museo.
Il più noto si trova a San Marcello, in provincia di Ancona, con parecchi pezzi d’epoca che ripercorrono storia e sviluppo della telefonia. Recenti nuove acquisizioni e risistemazioni promettono di elevarne progressivamente l’interesse. >>
Un nuovo museo del telefono si è inaugurato inoltre, nel febbraio di quest’anno, ad Airola, in provincia di Benevento. Anche in esso particolare attenzione è riservata alla storia della comunicazione a distanza, con riferimenti d’obbligo alla radiotelegrafia e all’immancabile GM – il principale “indiziato” ogni volta che s’indaga sui campi (elettromagnetici). >>

Faggin e WALT

La strada che conduce alle invenzioni è lastricata da un gran numero di progetti abortiti, tentativi falliti, rinunce o rimandi o cambi di percorso. Ne è testimone Federico Faggin, uno dei grandi innovatori di fine XX secolo, che racconta al “Corriere della Sera” il suo incontro con Steve Jobs. >>
Sempre a proposito di Apple e di touchscreen: già nel 1993 era pronto il Wizzy Active Lifestyle Telephone (WALT), un prototipo di alcuni degli attuali dispositivi che cominciano con la “i” minuscola. Il progetto fu accantonato e i più non ne seppero nulla o quasi. In questi giorni Sonny Dickson ha pubblicato un video che lo mostra in funzione. >>

Jahrestage

«Maestro alla scuola Hermann Göring di Jerichow. Studioso di storia patria e già pretendente alla mano di Lisbeth Papenbrock, se si deve credere a quel che dice Peter Wulff. Insomma, bisogna crederci senza averlo visto, e Ottje avrà sfogato nei confronti della bimba di Cresspahl non solo i suoi ricordi, anche i suoi problemi d’alcolismo. Stoffregen che nell’ora di musica accennava al pianoforte le prime quattro note di una sinfonia di Beethoven, il segnale della British Broadcasting Corporation, e poi chiedeva alla classe chi conosceva questa sequenza di suoni. E fu la bimba di Cresspahl ad alzare la mano.
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Storia della radio e della televisione in Italia

«È possibile fare la storia di ciò che è stato “scritto nel vento”? Di ciò che è stato prodotto per essere ascoltato e osservato distrattamente, nel corso della giornata, durante le occupazioni domestiche, nel tempo libero, nelle ore del riposo e dello svago? È possibile fare la storia della “cosa” più effimera e labile che esista, diffusa nello spazio dalle onde elettromagnetiche, che prende forma nell’immaterialità del suono e dell’immagine, che sparisce giorno dopo giorno risucchiata dalla voracità insaziabile di milioni di consumatori i quali, Continua a leggere

Can you hear me?

Il Cherenkov Telescope Array (CTA), frutto della collaborazione dell’intera comunità astrofisica mondiale (1000 scienziati da 25 Paesi), è un progetto per la realizzazione di due grandi osservatori astronomici (in Cile e nelle Canarie) allo scopo di studiare il Cosmo attraverso i raggi gamma ad altissima energia. A Las Palmas qualche mese fa è stato inaugurato il primo telescopio. L’attivazione completa è prevista per il 2025.
Il CTA ha organizzato il suo primo “Science Symposium” che si terrà a Bologna tra il 6 e il 9 maggio e include una serata aperta al pubblico con l’intervento di due Nobel per la fisica. >>

Donne in Antartide

Poco più di un anno fa, una spedizione di 80 scienziate (provenienti da una quindicina di Paesi) ha trascorso quasi un mese al Polo Sud per studiare da vicino una delle aree più implicate dai fenomeni che si ritengono connessi al rapido cambiamento climatico globale.
Un’avventura dal duplice obiettivo, perché valorizza finalmente il contributo femminile alla ricerca scientifica. Tra le partecipanti la docente cesenate Elena Joli, intervistata per “la Repubblica” da Marcello Radighieri. >>

Il selvaggio

«Mio padre si domandava come facessero gli aerei a volare. Mia madre si domandava se le onde della televisione, le immagini dei notiziari e degli annunciatori e delle partite di calcio le trapassassero il corpo e rimanessero intrappolate nelle sue cellule.
Mio padre si domandava quanto di animale rimanesse in un pallone da calcio cucito con pezzi di cuoio. Mia madre si domandava quanto di animale rimanesse nella specie umana.
Mio padre si domandava come avessero fatto a dominare l’energia elettrica tanto da accendere un fuoco. Mia madre si domandava come potesse un motore di automobile controllare le esplosioni di benzina e far girare le ruote. Continua a leggere

Musica oltreoceano

Un breve saggio di Cary O’Dell rammenta una data poco citata da chi studia storia della radio: 14 marzo 1925. È il giorno in cui un concerto di musica classica fu trasmesso in diretta dall’Hotel Savoy di Londra fino all’altra sponda dell’Atlantico, per essere ricevuto e ascoltato in diverse città degli Stati Uniti d’America. Si tratta del primo collegamento in radiodiffusione tra due nazioni divise dall’Oceano. O’Dell fornisce alcuni dati tecnici, leggendo i quali un esperto di GM è sicuramente attratto dal nome di una delle stazioni: Chelmsford. >>

Scorie

«Neppure gli scienziati sono angeli – dice il professor Franco Casali in un’intervista a Elide Giordani de “il Resto del Carlino” – e spesso appartengono a clan che hanno interessi da salvaguardare».
È stato fino a pochi anni fa un luminare della Fisica Medica e ora ha pubblicato un libretto in cui si diverte a smentire una serie di luoghi comuni fondati, apparentemente, su solide basi scientifiche. Le sue controaffermazioni, va da sé, possono essere del pari opinabili, ma restituiscono la sensazione che sia auspicabile approfondire e dibattere un argomento – e quindi anche elaborare previsioni e preoccuparsi – senza l’assillo, spesso fuorviante, del momentaneo clamore giornalistico. >>