BIS

«Questa grana della Banca di Sconto è una faccenda seria, ma non così grave come certa gente sembra ritenere. Dalle informazioni che ho potrebbe andare a posto nel giro di qualche mese. Pare che tutto sia stato provocato da manovre della Banca Commerciale, e da voci originate in Germania. In ogni caso, io ho scritto, come tu sai, dando le mie dimissioni il 30 agosto scorso, e la questione non mi riguarda granché, ma la Compagnia ha un bel po’ di denaro nella Banca.»
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Non c’è pace per Coltano

Così commenta Giancarlo Dalle Donne, che segnala il sorgere di nuovi impedimenti per la ricostruzione della Stazione Marconi a Coltano (cfr. notizia in Telegranducato).
Pare che Coltano sia destinata ai tempi lunghi. Anche GM, quando appunto decise di costruirvi una stazione radiotelegrafica ultrapotente, dovette faticare non poco: attivata sperimentalmente già nel 1903, attese fino al 1911 per poter inaugurarla ufficialmente.

Engish e Braun

Il primitivo trait d’union tra GM e Karl Ferdinand Braun, che condivisero il Premio Nobel per la Fisica nel 1909, potrebbe essere un giovane elettricista di Vevey, Gustav Engish, che nel 1897 a Salvan fece esperimenti di radiotelegrafia (con buona probabilità è lui il personaggio inopinatamente confuso con GM). Secondo gli studi di Florian Hars, una serie di passaggi e intermediari conducono fino a Braun e addirittura suggeriscono che la circostanza fece scattare in Braun un interesse attivo per la radiotelegrafia. Una ricostruzione sintetica della complessa vicenda si trova in ETHW. >>

Il telefono di Reis

Un saggio di Basilio Catania ricorda l’importanza del tedesco Johann Philipp Reis (1834-1874) nell’intricatissima disputa sull’invenzione del telefono: Reis senza dubbio fu uno dei primi che progettò una macchina per parlare a distanza, con qualche debito nei confronti del telegrafista francese (di nascita belga) Charles Bourseul (1829-1912).
Il caso del telefono è per più di un verso paradigmatico: tanti ne hanno rivendicato la paternità, al punto che, risalendo la china dei precursori, pare quasi di doversi aspettare la rivelazione che si tratta di un’invenzione del Basso Medioevo.

La bilancia di Kibble

Come anticipava Alessandro Bettini sul periodico on line Prima Pagina della Società Italiana di Fisica, il 20 maggio 2019 decade l’autorità dell’ultimo campione fisico ancora riconosciuto: il chilogrammo. Da allora in avanti, uno dei due metodi per determinare l’unità di misura valida universalmente farà riferimento al sistema elaborato da Kibble, che vede coinvolto l’elettromagnetismo – il cui “peso” (verrebbe quasi da dire) acquista sempre più rilievo nel mondo in cui operiamo e ci muoviamo.

Ernest Rutherford

Il neozelandese Ernest Rutherford (1871-1937) morì lo stesso anno di GM e ricevette il premio Nobel un anno prima di lui. Si occupò della magnetizzazione prodotta dalle onde elettromagnetiche e poi si specializzò nello studio dell’emissione radioattiva fino a determinare il modello di atomo, divenendo uno dei “fondatori” della moderna fisica nucleare. Verso la fine dell’Ottocento aveva sperimentato le proprietà dell’isteresi del ferro, grazie alla quale era possibile rivelare le onde elettromagnetiche. Ma i suoi dispositivi risultarono incompleti e poco efficaci ai fini pratici finché GM, qualche anno dopo, rifacendosi alle sue intuizioni, non inventò il detector magnetico.

L’altra comunicazione

«Quello che proprio non riesce a capire, per quanto abbia fatto lavorare il cervello, è che, sviluppandosi in un’autentica progressione geometrica, di miglioria in miglioria, le tecnologie della comunicazione, l’altra comunicazione, quella propriamente detta, la reale, quella da me a te, da noi a voi, continui a essere questa confusione attraversata da vicoli ciechi, tanto ingannevole con illusorie spianate, altrettanto dissimulata quando esprime come quando vuole occultare.»

José Saramago, L’uomo duplicato, 2002 >>

Scultura in orbita

«Orbital Reflector is a sculpture constructed of a lightweight material similar to Mylar. It is housed in a small box-like infrastructure known as a CubeSat and launched into space aboard a rocket. Once in low Earth orbit at a distance of about 350 miles (575 kilometers) from Earth, the CubeSat opens and releases the sculpture, which self-inflates like a balloon. Sunlight reflects onto the sculpture making it visible from Earth with the naked eye — like a slowly moving artificial star as bright as a star in the Big Dipper.»
Lanciata nello spazio il 28 novembre, dovrebbe restare in orbita un paio di mesi prima di rientrare nell’atmosfera e andare a fuoco. L’artista è Trevor Paglen. Finanziatore principale il Nevada Museum of Art. >>

L’invenzione del Codice Morse

Un cartone animato della Peekaboo Kidz racconta ai bimbi di età prescolare la nascita del sistema telegrafico e del codice ideato da Samuel Morse con la decisiva collaborazione di Alfred Vail. Anche agli adulti che non conoscono l’argomento il video può fornire dati utili a collocare storicamente l’avvento del telegrafo e i molteplici sviluppi a cui ha portato – in primis ovviamente la versione “senza fili” che si deve a GM. >>
(segnalazione di Barbara Valotti)

Tecnopopulismo

«L’ideologia del tecnopopulismo – la falsa promessa di sconvolgimenti digitali epocali – appartiene a quel raro spazio intellettuale condiviso sia dai sostenitori della globalizzazione sia dai loro avversari. Un mondo fatto di realizzazione personale immediata e indolore è un’idea abbastanza flessibile da potersi adattare a tutti i soggetti incaricati di promuoverla, che si tratti di grandi aziende tecnologiche, appassionati di criptovalute o nuovi partiti. La storia del tecnopopulismo è lunga e torbida, ma abbiamo la fortuna di conoscere la data esatta in cui quest’idea è diventata popolare. Continua a leggere