Girls 4 STEM

STEM sono le discipline scientifiche, ingegneristiche, tecnologiche e matematiche. È assodato che esiste un divario di genere e che risulta particolarmente evidente proprio in tali discipline. L’Unione Europea si sta muovendo da qualche tempo per favorire la progressiva riduzione del divario attraverso alcune iniziative (vedi per esempio la missione in Antartide) e propone ora un progetto pilota con l’obiettivo dichiarato di avvicinare le ragazze (13-18 anni) alle discipline che tradizionalmente sono ritenute più ostiche ovvero meno “femminili”. Il bando scade il prossimo 27 agosto. >>

Quel giorno sulla Luna

«Una radio accesa con la voce della Fallaci dentro, più vera che in un collegamento via satellite» così definisce un commentatore il racconto/resoconto di uno dei grandi eventi del XX secolo. Mezzo secolo più tardi il testo non ha perso minimamente d’interesse, non solo per l’abilità, l’acume e la professionalità dell’autrice, ma anche per l’ovvio motivo (spesso dimenticato) che il dilemma alla base di ogni grande impresa scientifica è sempre (stato) lo stesso. Lo sintetizza mirabilmente Oriana Fallaci: «Come un bambino curioso la scienza va avanti, scopre cose che non sapevamo, provoca cose che non immaginavamo: ma come un bambino incosciente non si chiede mai se ciò che fa è bene o è male. Dove ci porterà questo andare?». >>

Scienza leggera

Gian Pietro “Jumpi” Miscione, un chimico che vive tra Bologna e Bogotà, è artefice di svariate iniziative tra cui la creazione de “L’undici”, rivista on line totalmente indipendente orientata ad alcune grandi tematiche di “informazione pura”. È del 2012 un suo lungo saggio su GM – in relazione al Titanic ma non solo – che contiene spunti curiosi (il paragone tra GM e Cristoforo Colombo) e si avvale dell’interessante qualifica di “scienza leggera”, che a quanto pare è un piccolo copyright della rivista stessa. >>

Halt and Catch Fire

Una serie televisiva americana, prodotta dalla AMC e andata in onda per quattro stagioni (2014-2017), è ambientata nel periodo caldo della cibernetica applicata, tra l’inizio degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90. È la fase in cui il calcolatore diventa personale, i videogiochi impazzano e ci si familiarizza a poco a poco con l’idea di una reale interattività, ovvero di una comunicazione a distanza bidirezionale, continuativa, senza interruzioni, e soprattutto – potenzialmente – senza limiti (territoriali, quantitativi etc.). A partire dal marzo di quest’anno, la Rai sta trasmettendo in sequenza le quattro stagioni. >>

Memoria d’Autore

La Conferenza di pace di Parigi durò un intero anno (gennaio 1919 – gennaio 1920) e produsse una serie di accordi internazionali tra cui il Trattato di Versailles, che porta la data del 28 giugno 1919. Nel giorno esatto del centenario s’inaugura, al Castello Sonnino di Montespertoli (FI), una mostra collegata al ciclo “Memoria d’Autore. I Grandi Personaggi e la Grande Guerra nelle Case della Memoria” (>>). La mostra resterà aperta fino al 30 settembre.
Com’è noto, anche GM ebbe un ruolo di rilievo nelle elaborate e contrastatissime trattative successive all’armistizio. >>

Apparato

«Gli animali hanno un apparato trasmittente assai più efficace di quello dell’uomo, e lo stesso si può dire dell’apparato ricevente, che non solo è in grado di distinguere selettivamente un gran numero di segnali, ma, per attenersi allo stesso paragone, anche di captare un’energia trasmittente assai inferiore alla nostra. Gli animali sono capaci di cogliere e di interpretare correttamente un numero incredibile di segnali minimi che per l’uomo sono del tutto impercettibili: se un membro di uno stormo di taccole che cerca cibo a terra se ne vola via solo per andare a lisciarsi le penne sul prossimo melo, nessuno degli altri lo degnerà neppure di un’occhiata; Continua a leggere

IRACON

Fin dal 1971 COST (European Cooperation in Science and Technology) opera per la creazione di nuove reti di ricerca scientifica, con il sostegno dell’Unione Europea e di altre importanti realtà continentali. L’attività di COST prende corpo in particolare attraverso le cosiddette “Actions”, sorta di progetti quadriennali dal profilo assai articolato, con molteplici “attori”, luoghi e tempi di contatto. L’Action in corso si chiama IRACON (Inclusive Radio Communications): è iniziata il 22 marzo 2016 e terminerà il 21 marzo 2020. La ricerca, come traspare dal titolo, si prefigge di esplorare l’inclusività, valore aggiunto se non addirittura obiettivo primario nel continuo strutturale ridefinirsi degli accessi radio. >>

Monte Ceneri

In Ticino vanno fieri del fatto che Radio Monte Ceneri, nel cuore dell’Europa infestata dal nazifascismo, svolse dal 1932/33 l’importante funzione di unica “radio libera” in lingua italiana.
Proprio accanto al sito della storica antenna è aperto dal 2001 un Museo della Radio, il cui slogan – “da Marconi al digitale” – promette un istruttivo percorso sulla nascita e lo sviluppo della radiodiffusione. >>

Onde corte

«E allora la troverò da sola» dissi. «In questa città vive un milione di persone, e in tutto il paese diversi milioni. Non ho in mano altra prova che un minuscolo straccio viola. Non ho mai visto la sua fotografia, non ne conosco il nome. Eppure io so, con la certezza del rabdomante che sente la presenza dell’acqua anche in una pianura sconfinata, con la sicurezza del cercatore di metalli, che arresta di colpo il suo passo perché sente che lì, proprio sotto i suoi piedi, si trovano quei preziosi minerali… so con una sicurezza altrettanto grande che troverò questa persona – o il suo fantasma – per colpa della quale non posso essere felice. Non ci crede?»
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Lettura digitale

I ventenni cambiano fonte d’informazione 27 volte in un’ora e controllano lo smartphone da 150 a 200 volte al giorno. In media, ognuna delle operazioni non li impegna oltre i due minuti. Una quantità spropositata di informazioni arriva ogni giorno al loro cervello tramite un dispositivo (computer, tablet, smartphone). Forse è per questo che la lettura digitale non ha ancora del tutto scalzato la lettura tradizionale su carta. Ovvero: quando si tratta di leggere un testo per diletto e spesso anche per motivi di studio o di approfondimento, la forma “libro” continua a esercitare una forte attrattiva anche sulle ultime generazioni, come se un istinto avvertisse che ci sono testi che vanno letti in modo diverso.
L’argomento è al centro del saggio di Maryanne Wolf Lettore, vieni a casa. Dalla intelligente recensione di Doug Lemov – Forgetting How to Read – sono tratti i dati sopra riportati.