La voce di Giulio

Nel novembre scorso, un programma radiofonico dell’emittente canadese CBC dedicò quasi un’ora di trasmissione a GM.
Una lunga intervista a Marc Raboy (che aveva da poco pubblicato la sua biografia) è accompagnata da alcune registrazioni d’epoca. Tra esse un raro intervento di Giulio Marconi, che nel 1951 rievoca l’impresa transatlantica del padre.

Ritorno all’arcaico

«Oggi la Rete ha eliminato lo spazio e il tempo. Non significano più niente per il funzionamento del mondo. Possiamo a stento figurarci un mondo senza spazio né tempo ma non possiamo ancora spiegarlo, perché queste categorie sono il fondamento del nostro modo di pensare. Per capire questa dimensione bisogna dunque, come dicevo, fare uno sforzo di semplificazione radicale. Tornare all’arcaico: non solo quello che abbiamo alle spalle ma anche quello che abbiamo di fronte. Socrate, per esempio, veniva accusato di mettere in questione le cose che stanno in cielo e quelle che stanno sotto terra. Cominciava allora il disprezzo per ciò che è visibile, patente, appartiene alla terra. Ma proprio oggi che a governare tutti i processi è qualcosa di invisibile, cioè appunto la Rete, dobbiamo riscoprire l’importanza di ciò che si vede. Nella modernità le mappe sono state le migliori macchine per capire il funzionamento del mondo, ma ora abbiamo bisogno di nuovi modelli che possano guidarci anche quando il sistema spazio-tempo non funziona più.»

(Franco Farinelli, intervista “La Stampa”, 9 ottobre 2010)

Fiume

«All’alba del 12 settembre 1919 un migliaio di granatieri, fanti e arditi marcia alla conquista di Fiume, crocevia di culture ed etnie, unico sbocco al mare del dissolto regno d’Ungheria. A guidare i “ribelli” c’è il Poeta-soldato Gabriele d’Annunzio, deciso a rivendicare alla madrepatria la città, abitata in maggioranza da italiani. L’intrepida avventura militare aumenterà il prestigio internazionale del Vate…
A novant’anni da quegli eventi, Mimmo Franzinelli e Paolo Cavassini rievocano le tappe essenziali dell’impresa fiumana con una selezione di oltre trecento fotografie, introdotte da un interessante saggio che attinge a fonti in gran parte inedite…»

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Domenico e i bachi

Riprendendo un’inesattezza che si tramanda da decenni, il video dedicato a GM per la lodevole iniziativa promozionale “Bologna Stories” a un certo punto recita: «La famiglia lo sostiene e gli concede per gli esperimenti la soffitta della Villa, dove il nonno allevava i bachi da seta».
Giancarlo Dalle Donne, studioso di GM e grande esperto di documenti d’archivio, fa notare che il nonno di GM, Domenico, morì nel 1848, e che solo nel 1849 Villa Griffone fu acquistata dai Marconi (nella persona di Giovan Battista, fratello di Giuseppe).

World Radio Day

Ieri si è celebrata la Giornata Mondiale della Radio. Tale fu proclamata dall’UNESCO, alcuni anni fa, la data del 13 febbraio corrispondente al giorno in cui fu attivata la radio delle Nazioni Unite (13 febbraio 1946).
La giornata celebra la radio quale medium più duttile e moderno del XXI secolo, capace di adattarsi a ogni cambiamento di scenario e in grado di raggiungere le località più remote del pianeta.
L’esplicito obiettivo è migliorare la cooperazione internazionale tra tutte le stazioni del mondo e incoraggiare le principali reti e radio a promuovere la libertà di accesso all’informazione, la libertà di espressione e il rispetto per le diverse culture.

Matthew Maury

Il primo trattato di oceanografia in senso moderno si deve all’ammiraglio americano Matthew Maury (1806-1873), che ideò e organizzò un’imponente raccolta dati, ancor oggi ritenuta essenziale per la compilazione delle carte nautiche.
La sua avventura si intreccia con quella della celebre posa del primo cavo transatlantico, come ricorda un recente articolo di Luciano Canova e Massimo Temporelli su il Tascabile.

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Virgola mobile

«Il prefisso Mega sta per milione. Non solo megabyte (un milione di byte) ma anche megaton
(l’energia di un milione di tonnellate di tritolo) o megametro (un milione di metri). Giga vuol dire miliardo e misura (in gigabyte) le capacità delle memorie dei moderni smartphone. Tera equivale a mille miliardi e i computer in commercio hanno ormai hard disk da un terabyte in su. Peta vuol dire un milione di miliardi e gli attuali supercomputer viaggiano alla velocità del petaflops (un milione di miliardi di operazioni al secondo). Ma ora, governi e istituti di ricerca accademici e militari, vogliono fare in fretta il prossimo salto: sviluppare un computer capace di pensare in exaflops. Un miliardo di miliardi di operazioni in virgola mobile al secondo.»

(Marco Magrini, “nòva24”, 4 dicembre 2011)

Lizard Point

Una bella pagina web di National Trust ricorda la presenza di GM nella propaggine sud-ovest dell’Inghilterra.
Sono tuttora visibili e in parte visitabili i resti di due diverse stazioni wireless installate da GM oltre un secolo fa: a Poldhu, da cui partì il primo segnale transatlantico (dicembre 1901), e a Bass Point, che fu tra l’altro la prima stazione costiera a ricevere un SOS.

Marconi on the Lizard