Archivi categoria: libri, pagine, riviste

Il selvaggio

«Mio padre si domandava come facessero gli aerei a volare. Mia madre si domandava se le onde della televisione, le immagini dei notiziari e degli annunciatori e delle partite di calcio le trapassassero il corpo e rimanessero intrappolate nelle sue cellule.
Mio padre si domandava quanto di animale rimanesse in un pallone da calcio cucito con pezzi di cuoio. Mia madre si domandava quanto di animale rimanesse nella specie umana.
Mio padre si domandava come avessero fatto a dominare l’energia elettrica tanto da accendere un fuoco. Mia madre si domandava come potesse un motore di automobile controllare le esplosioni di benzina e far girare le ruote. Continua a leggere

La rivoluzione dimenticata

«In primo luogo, lo studio della “rivoluzione scientifica”, cioè della nascita del metodo scientifico (che avviene essenzialmente, è questa una delle tesi qui sostenute, nel IV secolo a.C.), è indispensabile per la conoscenza della civiltà ellenistica.
In secondo luogo l’esame del ruolo svolto dalla scienza antica è essenziale per la comprensione di alcune questioni di capitale importanza per la storiografia, quali il ruolo di Roma, i motivi della decadenza della vita urbana e della tecnologia nel medioevo, l’originalità, le caratteristiche e i limiti della “Rinascita scientifica” moderna. Continua a leggere

Le tetradi perdute

Alcuni mesi fa è mancato Eric McLuhan (1942-2018), figlio del grande studioso dei mass media Marshall McLuhan. Anche Eric fu studioso e docente di comunicazione e pubblicò insieme al padre diversi testi.
L’idea che probabilmente più di tutte li accomunò è quella delle “tetradi”, che fotografa il processo e le invariabili regole cui deve sottoporsi qualsiasi innovazione. >>

La radio

Nel 2011 fu insignito del riconoscimento di “Marconista del XXI secolo”. Ma è soprattutto nel XX secolo che Lodovico Gualandi si è prodigato per rendere pienamente merito a GM e respingere gli attacchi provenienti dalla Russia. L’accanimento contro la versione che attribuiva a Popov l’invenzione della radio lo ha accompagnato in decenni di studi marconiani, che risultano doppiamente istruttivi (sul versante storico e su quello della radiotecnica). A coronare una vita dedicata a GM, una decina d’anni fa pubblicò un “Dossier Marconi” nonché un libro che raccoglie le personali meditazioni sull’argomento “radio”. >>

Scoperta e segreto

«Le scoperte nei fine settimana non sono meno valide e apprezzabili di quelle che si producano o si manifestino in uno qualsiasi degli altri giorni, i cosiddetti feriali. Nell’un caso come nell’altro, l’autore della scoperta informerà dell’accaduto gli assistenti, se questi stavano facendo gli straordinari, o la famiglia, se ce l’aveva lì vicino, in mancanza dello champagne si è brindato all’avvenimento con la bottiglia di spumante che aspettava in frigorifero il suo giorno, si sono rivolti e ricevuti i complimenti, si sono annotati i dati per il brevetto, e la vita, imperturbabile, ha proseguito, dopo aver dimostrato una volta ancora che l’ispirazione, il talento o il caso non scelgono, per manifestarsi, né giorni né luoghi. Continua a leggere

L’abdicazione

«Non ricordavamo come fosse il mondo in tempo di pace e Gioia aveva conosciuto solo la realtà della guerra. Questo stato di cose ci pareva del tutto normale. Una sera (so adesso che era il 5 novembre 1918) mio padre mi chiamò e io corsi subito all’ultimo piano. Entrai senza far rumore ed egli mi fece cenno di stare zitta. Aveva la cuffia alle orecchie e dalla sua espressione era evidente che stava ascoltando qualcosa di importante. Un paio di minuti dopo si alzò tenendo in mano una striscia di carta, gli brillavano gli occhi. “Il Kaiser – disse – ha abdicato”. In tutta Roma lo sapevano soltanto, in quel momento, Guglielmo Marconi e la sua bambina di dieci anni.»

Degna Marconi Paresce, Marconi, mio padre, 1962 (1993) >>

L’armistizio

La mattina dell’11 novembre 1918 l’intera Europa e mezzo mondo erano in spasmodica attesa: la Germania doveva accettare o meno le condizioni di resa proposte dagli Alleati e dagli Stati Uniti 72 ore prima. Tre stazioni wireless funzionarono da centri di comunicazione: quella della Torre Eiffel, a Parigi, dove si trovavano il maresciallo Ferdinand Foch e i delegati tedeschi; quella di Spa, per l’Alto Comando militare tedesco; e quella della Marconi House, a Londra, che operava per conto dell’Ammiragliato britannico. Quando infine il messaggio che poneva termine alla Grande Guerra fu trasmesso da Spa a Parigi, nel giro di pochi minuti rimbalzò a Londra e di lì in tutto il mondo. Continua a leggere

The Game

La riflessione sulle nuove tecnologie e sui modi in cui si è determinato l’habitat contemporaneo è da alcuni anni un sottogenere letterario, con migliaia di titoli pubblicati nelle più svariate lingue. Di fronte a tale sovrabbondanza il rischio è di perdersi o di scoraggiarsi. Ma alcuni testi, per la qualità dell’autore e la non superficialità dell’analisi, vanno presi in considerazione, a prescindere dal fatto che se ne condividano o meno le tesi. Uno di essi è senz’altro il recente The Game di Alessandro Baricco.

Expo 1900

«Ben 50 milioni provenienti da tutto il mondo furono i visitatori dell’Esposizione parigina, dove poterono ammirare, come scriveva la Guida Hachette, “i meravigliosi progressi delle arti e dell’industria alla fine del XIX secolo e all’alba del XX”. “L’Esposizione del 1900 mondiale e universale è il magnifico risultato, il bilancio straordinario di un intero secolo, il più fecondo di scoperte, il più prodigioso nelle scienze che hanno rivoluzionato l’ordine economico dell’Universo. Continua a leggere

Strano congegno

«La prima volta che Marcos Rodríguez Pantoja sentì delle voci alla radio, si spaventò. Pensò: “Caspita, quella gente dev’essere lì da un sacco di tempo!”. Era il 1966, e Rodríguez si era svegliato da un pisolino sentendo quelle voci. La conversazione veniva da una piccola scatola di legno. Si alzò e si avvicinò a quello strano congegno. Non c’era una porta, uno sportello, neanche una piccola fessura sulla superficie. Niente. Quelle persone erano intrappolate lì dentro. Continua a leggere