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Nobel per la fisica

«Alzi la mano chi conosce Nils Gustaf Dalén. Nessuno sicuramente ne ha mai sentito parlare. Eppure nel 1912 questo signore svedese fu insignito del premio Nobel per la fisica, già allora il più importante riconoscimento mondiale in campo scientifico. Si dirà: ben pochi degli scienziati che ricevono il Nobel sono noti al grande pubblico. Questo è vero, ma, oltre al fatto che Dalén è sconosciuto anche agli stessi fisici, Continua a leggere

The Marconigraph

Il sito AmericanRadioHistory.com è un’autentica miniera per chiunque s’interessi di wireless e di radio. Sei milioni di pagine on line, centinaia di riviste d’epoca specializzate, tra cui The Marconigraph, mensile illustrato edito dalla Marconi Company a partire dall’aprile 1911. Rinominata due anni più tardi “The Wireless World“ e poi “The Wireless World and Radio Review”, la pubblicazione ha una lunghissima storia, che ancora non si è interrotta.

Videotelefono

«“Pronto”, disse una voce roca, che faceva pensare alla segatura e a un ritrovo di vetturini, lei diede l’indirizzo e mise giù il telefono appena Eleanor entrò – aveva un mantello rosso e dorato con un velo argentato sui capelli. “Secondo te prima o poi saremo capaci di vedere le cose dall’altro capo del telefono?” disse Peggy, alzandosi.»

Virginia Woolf, Gli anni, 1937 >>

Il futuro nello spazio

La fantascienza ha reso familiari le immagini di equipaggi umani che viaggiano nello Spazio, all’interno o addirittura all’esterno del Sistema Solare. Nessuno o quasi, tuttavia, ritiene verosimili tali sviluppi. L’astronomo scozzese Chris Impey prova invece a indagare quali sono i limiti, gli impedimenti, gli ostacoli ma anche le fortissime motivazioni degli ipotetici viaggi spaziali. Uno scenario non più solo fantastico. >>

Da immigrato a inventore

Più volte GM ebbe a che fare con Mihajlo Idvorski Pupin (1858-1935), fisico americano di origine serba che si distinse come sperimentatore (noti, in particolare, i suoi contributi per la telefonia a grande distanza), come insegnante e come dirigente scientifico-culturale. In suo onore l’edificio dei Laboratori di Fisica della Columbia University prese il nome di “Pupin Hall”. Con il volume autobiografico From immigrant to inventor Michael Pupin vinse anche un Premio Pulitzer nel 1924.

Le mie invenzioni

«Nel cercare di fornire un resoconto organico e fedele delle mie attività, in questa serie di articoli che saranno presentati con il supporto dei redattori dell’“Electrical Experimenter” e che sono destinati innanzitutto ai nostri giovani lettori…»
L’anno è il 1919, l’autore è Nikola Telsa. Gli articoli vengono in seguito raccolti in volume, a comporre una sorta di autobiografia. >>

Titanic

«Più di ogni altra cosa, però, il Titanic segnò la fine di un generale senso di fiducia. Fino a quel momento, l’umanità riteneva di aver trovato la chiave di una vita sicura, metodica e civilizzata. Da cento anni il mondo occidentale viveva in pace. Da cento anni la tecnica continuava a progredire e sembrava che i benefici della pace e dell’industrializzazione fossero filtrati in modo soddisfacente attraverso la società. Continua a leggere

Piani per il mondo

Nell’ottimo sito Early Radio History è riportata una lunga intervista di Ivan Narodny a GM, pubblicata dal Technical World Magazine nell’ottobre 1912. Già dal titolo – Marconi’s Plans for the World – traspare un’inusuale disinvoltura dell’inventore, che sembra quasi anticipare il suo progressivo coinvolgimento, di lì a qualche anno, nella vita politica nazionale e internazionale.

Una radio straordinaria

È il titolo di uno dei più conosciuti racconti di John Cheever, in cui si narra di una giovane coppia americana, sul finire degli anni ’40, che scopre di avere in casa un apparecchio radiofonico assai particolare…
« […] Jim era troppo stanco per mostrare anche solo una parvenza di socievolezza e la cena non offrì alcun motivo di interesse per Irene, Continua a leggere

La nuova rivoluzione delle macchine

In un libro assai letto e discusso, pubblicato negli Stati Uniti tre anni fa, due economisti del MIT – Erik Brynjolfsson e Andrew McAfee – sostengono che è arrivato il momento di una nuova rivoluzione delle macchine, giacché i computer e gli altri strumenti digitali stanno trasformando il lavoro della mente tanto quanto il motore a vapore e i suoi discendenti trasformarono il lavoro delle braccia.