Archivi categoria: libri, pagine, riviste

Monte Radar

«Monte Radar era un luogo misterioso. Il picco scosceso, che un tempo non aveva nome, fu chiamato così a causa della grande antenna parabolica montata sulla sommità. In realtà, chiunque avesse un minimo di buonsenso sapeva che non si trattava affatto di un’antenna radar; sebbene ogni giorno fosse orientata in maniera diversa, essa non si muoveva mai in modo continuo. E quando soffiava il vento, il disco emetteva un ululato che si sentiva anche in lontananza.
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Marconiphone e microonde

«La storia ci racconta come presso la Compagnia Scientifica Marconi Co. di Londra, nella sezione Telegrafi Senza Fili, subito dopo la Prima Guerra Mondiale si cominciarono a costruire ricevitori a livello artigianale, principalmente per il mercato amatoriale. Nel 1922 a Chelmsford venne creato uno specifico dipartimento di produzione, chiamato Marconiphone, affiliato alla Marconi Co. Il piccolo dipartimento Marconiphone acquisisce nel 1925 la Compagnia Telefonica Sterling, Continua a leggere

Pianeta Diamante

«Il più grande diamante finora scoperto si trova nella Via Lattea, nella costellazione della Coda del Serpente, dove orbita una stella pulsar chiamata PSRJ1719-1438. È un pianeta a tutti gli effetti, le cui dimensioni superano di cinque volte quelle della Terra. Al confronto, i nostri diamanti sono lillipuziani. Quello più grande finora trovato ha le dimensioni di una palla da calcio. Estratto dalla miniera di Cullinan in Sudafrica, Continua a leggere

La Grande Guerra segreta

Viene presentato sabato 12 maggio al Salone Internazionale del Libro di Torino il volume di Cosmo Colavito e Filippo Cappellano La Grande Guerra segreta sul fronte italiano (1915-1918), edito dall’Ufficio Storico dello Stato Maggiore della Difesa. Si tratta di un aggiornato studio sulla evoluzione del Servizio Informazioni dell’Esercito italiano durante il quadriennio bellico, con nuovi importanti contributi frutto di un’ampia ricerca archivistica. Un “dietro le quinte” che riguardò, direttamente o indirettamente, anche GM.

Uniformità

«Questo rappresenta un rebus, perché in base al modello originale del Big Bang l’età dell’Universo al momento in cui la radiazione cosmica si è disgiunta dalla materia carica era troppo bassa perché la luce avesse il tempo di coprire anche solo l’1% della distanza in cielo. In altre parole, se si andasse indietro nel tempo e ci si chiedesse se la radiazione che finisce in queste parti distinte di cielo abbia mai potuto inviare o ricevere un segnale tra di esse, la risposta sarebbe negativa. Continua a leggere

Radio accese

«Comprammo una casa in Imo Street, non lontano dal complesso in cui vivevamo. Al momento dell’acquisto era senza recinzione, ma prima di traslocare la facemmo costruire. Un muro più alto del tetto, con i rotoli di filo spinato in cima. Le rapine a mano armata erano diventate abituali in tutto il paese, e ovunque in città spuntavano muri di cinta, a volte più alti di quelli che circondavano le prigioni. Ormai quasi tutti i quartieri Continua a leggere

Come Bill Gates

«Certo, non è facile il parallelo tra la maestosa Villa Griffone, alle porte di Bologna, e il garage di Albuquerque dove la leggenda vuole sia nata la Microsoft di Bill Gates. Ma se mettete da parte le dimensioni del villone della famiglia Marconi, dove il giovane Marconi fece partire il primo impulso radio dalla sua trappola di rame e manovelle, l’accostamento vi rivelerà gli sbalorditivi déja vu della Storia. Il padre del telegrafo senza fili non era ingegnere (anche se aveva solide basi teoriche) quando riuscì a cambiare la storia del XX secolo, Continua a leggere

Tempo GPS

«La relatività generale ha un’altra importante conseguenza, strettamente connessa allo spostamento verso il rosso: la “dilatazione gravitazionale del tempo”. Abbiamo visto che, secondo la relatività ristretta, un orologio in moto rallenta. La relatività generale prevede che un fenomeno simile si verifichi a causa della gravità e cioè che un orologio soggetto a un campo gravitazionale rallenti. Continua a leggere

Principessa Mafalda

Il 25 ottobre 1927, il Principessa Mafalda, il più grande transatlantico costruito per una compagnia italiana, fece naufragio nelle acque del Brasile, tra Bahia e Rio de Janeiro. Perirono oltre 300 persone. L’incidente è ricordato come il più grave naufragio italiano del XX secolo. Un resoconto d’epoca si trova nella Illustrazione Italiana, mentre un’analisi storica di questo e di altri naufragi italiani Continua a leggere

Prime intercettazioni

Anni fa il periodico Storia Militare (n. 106, luglio 2002) pubblicò uno studio di Filippo CappellanoIl Servizio Radiotelegrafico e intercettazioni del Regio Esercito nel 1915-1918 – che fornisce riscontri numerosi e precisi a proposito degli “esordi” del wireless in campo bellico, riferendosi in particolare alla situazione italiana e quindi anche alla diretta partecipazione di GM all’allestimento del nuovo servizio.