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Uniformità

«Questo rappresenta un rebus, perché in base al modello originale del Big Bang l’età dell’Universo al momento in cui la radiazione cosmica si è disgiunta dalla materia carica era troppo bassa perché la luce avesse il tempo di coprire anche solo l’1% della distanza in cielo. In altre parole, se si andasse indietro nel tempo e ci si chiedesse se la radiazione che finisce in queste parti distinte di cielo abbia mai potuto inviare o ricevere un segnale tra di esse, la risposta sarebbe negativa. Continua a leggere

Radio accese

«Comprammo una casa in Imo Street, non lontano dal complesso in cui vivevamo. Al momento dell’acquisto era senza recinzione, ma prima di traslocare la facemmo costruire. Un muro più alto del tetto, con i rotoli di filo spinato in cima. Le rapine a mano armata erano diventate abituali in tutto il paese, e ovunque in città spuntavano muri di cinta, a volte più alti di quelli che circondavano le prigioni. Ormai quasi tutti i quartieri Continua a leggere

Come Bill Gates

«Certo, non è facile il parallelo tra la maestosa Villa Griffone, alle porte di Bologna, e il garage di Albuquerque dove la leggenda vuole sia nata la Microsoft di Bill Gates. Ma se mettete da parte le dimensioni del villone della famiglia Marconi, dove il giovane Marconi fece partire il primo impulso radio dalla sua trappola di rame e manovelle, l’accostamento vi rivelerà gli sbalorditivi déja vu della Storia. Il padre del telegrafo senza fili non era ingegnere (anche se aveva solide basi teoriche) quando riuscì a cambiare la storia del XX secolo, Continua a leggere

Due stranieri

Già nel marzo 1897 McClure’s Magazine si accorge che una nuova tecnologia (la telegrafia senza fili) potrebbe diventare la protagonista delle future comunicazioni. In un lungo articolo di H.J.W. Dam vengono presentati due “gentlemen” giunti recentemente a Londra per proporre le loro invenzioni. Uno è Jagadish Bose, grande scienziato del Bengala spesso trascurato dalla storiografia specialistica; l’altro è GM. Entrambi vengono intervistati a proposito della nuova tecnologia. Interviste indubbiamente molto interessanti: sia – da una parte – perché in esse si percepisce l’ingenuità e la nebbia in cui fatalmente ci si muove agli esordi, sia – dall’altra – perché vi si trovano potenti intuizioni e anticipazioni di quello che poi ha preso corpo nei decenni successivi.

Tempo GPS

«La relatività generale ha un’altra importante conseguenza, strettamente connessa allo spostamento verso il rosso: la “dilatazione gravitazionale del tempo”. Abbiamo visto che, secondo la relatività ristretta, un orologio in moto rallenta. La relatività generale prevede che un fenomeno simile si verifichi a causa della gravità e cioè che un orologio soggetto a un campo gravitazionale rallenti. Continua a leggere

Principessa Mafalda

Il 25 ottobre 1927, il Principessa Mafalda, il più grande transatlantico costruito per una compagnia italiana, fece naufragio nelle acque del Brasile, tra Bahia e Rio de Janeiro. Perirono oltre 300 persone. L’incidente è ricordato come il più grave naufragio italiano del XX secolo. Un resoconto d’epoca si trova nella Illustrazione Italiana, mentre un’analisi storica di questo e di altri naufragi italiani si trova nello studio a cura di Marco Cuzzi Naufragi.
GM (il grande uomo dei salvataggi in mare) aveva familiarità con il Principessa Mafalda, a bordo del quale aveva fatto alcune esperienze di ricezione a grandissima distanza. La notizia di quella tragedia certamente non lo rallegrò.

Prime intercettazioni

Anni fa il periodico Storia Militare (n. 106, luglio 2002) pubblicò uno studio di Filippo CappellanoIl Servizio Radiotelegrafico e intercettazioni del Regio Esercito nel 1915-1918 – che fornisce riscontri numerosi e precisi a proposito degli “esordi” del wireless in campo bellico, riferendosi in particolare alla situazione italiana e quindi anche alla diretta partecipazione di GM all’allestimento del nuovo servizio.

Propagazione

«Lo storico britannico Arnold Toynbee, in un testo pubblicato nel 1973, spiegava che il percorso dell’umanità si era svolto in tre tappe successive.
Nel corso della prima, che corrisponde alla preistoria, le comunicazioni erano estremamente lente, ma i progressi della conoscenza andavano ancor più lentamente, sicché ogni novità aveva il tempo di propagarsi attraverso il mondo prima che sopraggiungesse un’altra novità; Continua a leggere

Crociata magnetica

«Humboldt aveva a lungo indagato il fenomeno. Sulle Ande aveva scoperto l’equatore magnetico e durante il soggiorno forzato a Berlino nel 1806, quando l’esercito francese in Prussia gli aveva impedito di tornare a Parigi, lui e un collega avevano compiuto rilevazioni magnetiche a ogni ora del giorno – giorno e notte – un esperimento che poi aveva ripetuto al suo ritorno nel 1827. Continua a leggere