Archivi categoria: controversie

Ritorno all’arcaico

«Oggi la Rete ha eliminato lo spazio e il tempo. Non significano più niente per il funzionamento del mondo. Possiamo a stento figurarci un mondo senza spazio né tempo ma non possiamo ancora spiegarlo, perché queste categorie sono il fondamento del nostro modo di pensare. Per capire questa dimensione bisogna dunque, come dicevo, fare uno sforzo di semplificazione radicale. Tornare all’arcaico: non solo quello che abbiamo alle spalle ma anche quello che abbiamo di fronte. Socrate, per esempio, veniva accusato di mettere in questione le cose che stanno in cielo e quelle che stanno sotto terra. Continua a leggere

La scomparsa della materia

righi lenin la scomparsa della materiaVladimir Il′ič Lenin, in una delle sue opere maggiori (Materialismo ed empiriocriticismo, 1909), attacca Augusto Righi per alcune affermazioni riguardo al concetto di materia. In realtà bersagli principali della polemica sono Ernst Mach e Richard Avenarius, e anzi in un passaggio si rimarca la fondamentale onestà intellettuale di Righi. Colpisce, in ogni caso, incontrare sul medesimo terreno di alta teorizzazione un politico e un fisico.
Un estratto in traduzione inglese delle pagine in cui Lenin fa riferimento a Righi è stato gentilmente fornito da Giancarlo Dalle Donne.

Il meteo e il caos

«Nel 1950 occorrevano ventiquattr’ore al primo computer ENIAC per simulare ventiquattr’ore di previsioni del tempo, e si trattava di una stupefacente impresa di calcolo avveniristico. Nel 2008 quello stesso calcolo veniva replicato su un telefono cellulare Nokia 6300 in meno di un secondo. Oggi le previsioni meteorologiche non sono solo più veloci, ma anche più precise e di più lungo periodo. Nel 2010 una tipica previsione su cinque giorni era precisa quanto una previsione su tre giorni del 1986. Continua a leggere

Difficile traversata

«Quell’anello di retroazione che ci rende dipendenti dalle cose che in realtà dipendono da noi, funziona da quando produciamo degli artefatti, cioè dai nostri albori. Noi li produciamo e nella quotidianità più locale, di rimando, loro ci condizionano. Quello che padroneggia il fuoco non è più lo stesso uomo, perché il calore ne trasforma l’alimentazione, l’habitat, la pelle, il comportamento, la fragilità; Continua a leggere

Reperibilità

zerocalcare_accolli_marconiAnche la satira si ricorda di GM, chiamato in causa da Zerocalcare, ne L’elenco telefonico degli accolli (Bao Publishing  2015), a proposito di un “demone” che si è insediato nella nostra quotidianità.
Lo si può vedere cliccando l’immagine qui a lato che riproduce due pagine del libro.

(segnalazione di Chiara Barisani)

Linea di separazione

natural_born_cyborgs«Non c’è nessuna speciale magia affidata ai legami cablati fisicamente e direttamente tra i componenti. Le differenze tra i legami forgiati da nervi e tendini, da cavi di fibre ottiche e da onde radio sono rilevanti solo in quanto hanno conseguenze sulla scansione temporale, il flusso e la densità dello scambio di informazione. […] Se lo scambio è sufficientemente ricco, fluido, bidirezionale, veloce e affidabile, Continua a leggere

Nel regno della velocità

virilioTeorico della dromologia (scienza che studia la velocità), il filosofo Paul Virilio (Parigi 1932) è autore di una riflessione critica – tanto diffusa quanto discussa – sulla pervasività delle nuove tecnologie e sui rischi a essa associati.
In un’intervista pubblicata nel 2000, alla domanda di John Armitage «Could you explain your interest in what you call ‘the transplant revolution’?», Virilio risponde:
Continua a leggere

Separatezza elettromagnetica

David-Foster-Wallace«Di fatto, questo atteggiamento vacuo, annoiato e catatonico tipico della mia generazione – l’espressione che un mio amico chiama della “ragazza che sta ballando con te ma è evidente che preferirebbe ballare con qualcun altro” – che è diventata la nuova versione della “smaliziatezza”, è figlio in tutto e per tutto della tv. Dopotutto, tele-visione significa, letteralmente, “guardare da lontano”; Continua a leggere

Il lato oscuro di Internet

cover-to_save_everything_click_here«Crediamo che Internet abbia cambiato il modo in cui la conoscenza viene prodotta e ci siamo convinti che “Web 2.0” significhi usare la Rete nel modo in cui essa è stata pensata per essere utilizzata, ma Guglielmo Marconi immaginava la vita oltre la radio?»
La domanda è di Evgenij Morozov, giovane sociologo bielorusso, oggi docente alla Stanford University, Continua a leggere