Archivi categoria: controversie

Difficile traversata

«Quell’anello di retroazione che ci rende dipendenti dalle cose che in realtà dipendono da noi, funziona da quando produciamo degli artefatti, cioè dai nostri albori. Noi li produciamo e nella quotidianità più locale, di rimando, loro ci condizionano. Quello che padroneggia il fuoco non è più lo stesso uomo, perché il calore ne trasforma l’alimentazione, l’habitat, la pelle, il comportamento, la fragilità; Continua a leggere

Reperibilità

zerocalcare_accolli_marconiAnche la satira si ricorda di GM, chiamato in causa da Zerocalcare, ne L’elenco telefonico degli accolli (Bao Publishing  2015), a proposito di un “demone” che si è insediato nella nostra quotidianità.
Lo si può vedere cliccando l’immagine qui a lato che riproduce due pagine del libro.

(segnalazione di Chiara Barisani)

Linea di separazione

natural_born_cyborgs«Non c’è nessuna speciale magia affidata ai legami cablati fisicamente e direttamente tra i componenti. Le differenze tra i legami forgiati da nervi e tendini, da cavi di fibre ottiche e da onde radio sono rilevanti solo in quanto hanno conseguenze sulla scansione temporale, il flusso e la densità dello scambio di informazione. […] Se lo scambio è sufficientemente ricco, fluido, bidirezionale, veloce e affidabile, Continua a leggere

Nel regno della velocità

virilioTeorico della dromologia (scienza che studia la velocità), il filosofo Paul Virilio (Parigi 1932) è autore di una riflessione critica – tanto diffusa quanto discussa – sulla pervasività delle nuove tecnologie e sui rischi a essa associati.
In un’intervista pubblicata nel 2000, alla domanda di John Armitage «Could you explain your interest in what you call ‘the transplant revolution’?», Virilio risponde:
Continua a leggere

Separatezza elettromagnetica

David-Foster-Wallace«Di fatto, questo atteggiamento vacuo, annoiato e catatonico tipico della mia generazione – l’espressione che un mio amico chiama della “ragazza che sta ballando con te ma è evidente che preferirebbe ballare con qualcun altro” – che è diventata la nuova versione della “smaliziatezza”, è figlio in tutto e per tutto della tv. Dopotutto, tele-visione significa, letteralmente, “guardare da lontano”; Continua a leggere

Il lato oscuro di Internet

cover-to_save_everything_click_here«Crediamo che Internet abbia cambiato il modo in cui la conoscenza viene prodotta e ci siamo convinti che “Web 2.0” significhi usare la Rete nel modo in cui essa è stata pensata per essere utilizzata, ma Guglielmo Marconi immaginava la vita oltre la radio?»
La domanda è di Evgenij Morozov, giovane sociologo bielorusso, oggi docente alla Stanford University, Continua a leggere

Misura e dismisura

camus«Perfino le forze materiali, nel loro cieco procedere, fanno sorgere una propria misura. Per questo è inutile voler rovesciare la tecnica. L’era del fuso non è più, e il sogno di una civilta artigianale è vano. La macchina non è cattiva se non nell’uso che ne viene fatto attualmente. Bisogna accettare i suoi benefici, anche se si rifiutino le sue devastazioni. Continua a leggere

«Alla Longara»

romasparita_6313Da più parti, ancor oggi, si ritiene che il “rifiuto” delle autorità italiane spinse GM a viaggiare fino a Londra per ivi proporre e brevettare la sua invenzione. GM smentì pubblicamente tale diceria, che tuttavia non è del tutto decaduta.
Il docente e giornalista Luigi Di Gianni, in un breve studio del marzo 2012, analizza e mette in discussione un aneddoto che appunto riguarda i rapporti iniziali tra GM e lo Stato italiano.

Tesla e la radio

tesla_lampiL’alone di leggenda che ha accompagnato il doveroso e meritato ritorno di attenzione per Nikola Tesla ha prodotto, come effetto collaterale, un plotone di perentori rivendicatori che  – richiamandosi anche a una sentenza della Corte Suprema americana (1943) – hanno collocato l’inventore serbo-americano in cima all’elenco dei “veri” inventori della radio.
Il recente studio biografico di Bernard Carlson affronta la questione in maniera competente e articolata. Un utile ausilio può anche venire dalla lettura di un lungo e documentato articolo di Thomas White, pubblicato sul prestigioso sito Early Radio History.