Archivi categoria: controversie

Città intelligenti?

La ragnatela di telecamere che sorvegliano le vite di chi abita nelle grandi città produce una tale quantità di dati video da rendere assai difficile il trattamento dei dati stessi e quindi l’utilizzo in caso di necessità. Se ne occupano Paula Reinman e Aakanksha Chowdhery nell’articolo The Smart City Edge pubblicato sul blog della Marconi Society nel dicembre 2017, in cui è illustrato un metodo per estrapolare solo i dati rilevanti di ogni immagine/video e ottimizzare la ricerca (e quindi l’impiego delle risorse). Continua a leggere

Finzioni

Nel dicembre 2001 l’autorevole “Guardian” pubblicò un articolo di Laurie Margolis dal titolo Faking the waves, che prendeva spunto dal centenario della prima radiotrasmissione transatlantica per riproporre i dubbi sull’effettiva ricezione dei segnali provenienti dall’Europa da parte di GM.
Incluso nella sezione “Higher education”, l’articolo è in apparenza ben documentato, ma presta il fianco a diversi rilievi. Più che comprensibile il disappunto di Barbara Valotti, che lamenta gli effetti nocivi spesso prodotti dai giornalisti che si fingono esperti di qualcosa.

Algoritmi

«Nei mercati finanziari si guadagna o si perde in ragione della velocità delle operazioni: e si compete sui millisecondi. “Ma ce ne vogliono migliaia, di millisecondi, per pigiare il tasto di un mouse” dice Kevin Slavin di fronte all’attenta platea di Ted. Slavin studia i comportamenti delle persone coordinati dalle macchine: “La finanza dipende dagli algoritmi del software che governa le operazioni”. Continua a leggere

Antiscoperte

«Nello scorso novembre un importante risultato dell’esperimento Alpha al Cern di Ginevra è stato etichettato da giornali e televisioni come la “scoperta dell’antimateria”. Il titolo è esagerato e fuorviante. Il primo esempio di antimateria, il positrone (ossia l’antielettrone), fu infatti scoperto da Anderson, Blackett e Occhialini nel 1932, poco dopo la predizione teorica della sua esistenza da parte di Dirac. Continua a leggere

Astri senza fili

In Russia anche l’astrologia tende a ribadire la primazia di Popov nella diatriba sull’invenzione della radio. Vitalyj Vetash ha esaminato i temi natali dei più noti scienziati che per primi si occuparono di wireless e ha individuato alcune costanti biografiche nonché notevoli corrispondenze, per esempio, tra GM e Popov. Si trova la traduzione dell’articolo nel sito di Patrizia Romagnoli Semi di Stelle, mentre per il tema natale di GM si può leggere, in questo blog, Le stelle di Marconi di Anna Maria Patacchia.

Un’unica cultura

«È totalmente fuorviante parlare, per esempio, di “due culture”, una letteraria-umanistica e l’altra scientifica, come se esse fossero sullo stesso piano. C’è un’unica cultura, di cui la scienza, così interessante e pericolosa, è ora una parte importante. Ma l’aspetto più essenziale e fondamentale della cultura è lo studio della letteratura, Continua a leggere

La società degli automi

«Gli studi raccolti in questo volume si chiedono se la comparsa di computer e robot di nuova generazione, che mostrano un comportamento sempre più simile a quello degli esseri umani, se non addirittura sovrumano, non ci stia portando verso un punto di non ritorno che ci lascerebbe poche vie d’uscita…» >>

Spot

– Ho detto: «Vi ricordate, voi giovani punk, la pubblicità “I want my Maypo”?». Se la ricordavano tutti. Allora ho detto: «Ora avete 25-26 anni e noi diremo al mondo “I want my Mtv”». Ho spiegato come doveva essere fatto lo spot, con il logo della “M” ripetuto sempre con assurde variazioni. Un avvocato che era lì ha detto che non si poteva fare perché ogni volta avrebbero dovuto registrare nuovamente il logo. Continua a leggere

Retroazioni

«Tra coloro che negli anni ’40 e ’50 “inventarono” la cibernetica, ci fu chi (Wiener e Bateson) auspicava che il concetto di feedback (retroazione positiva e negativa), divenendo senso comune, potesse garantire un mondo migliore, una più umana filosofia. Così non è stato. In campo tecnologico (e non solo), è la retroazione positiva che regge per intero l’innovazione: Continua a leggere

E mi fa boing

Il timore o addirittura il terrore suscitato dalle onde hertziane si manifesta in modi bizzari e a volte divertenti sul finire dell’Ottocento ma perdura fino all’epoca attuale, in cui non decade l’interrogarsi sui possibili effetti nocivi dell’esposizione alle onde medesime. Un cantautore umoristico, Riccardo Lolli, ha rielaborato un brano della tradizione irlandese – Fionnghuala – trasformandolo in un allarmato tentativo di check-up. Continua a leggere