Archivi categoria: controversie

Retroazioni

«Tra coloro che negli anni ’40 e ’50 “inventarono” la cibernetica, ci fu chi (Wiener e Bateson) auspicava che il concetto di feedback (retroazione positiva e negativa), divenendo senso comune, potesse garantire un mondo migliore, una più umana filosofia. Così non è stato. In campo tecnologico (e non solo), è la retroazione positiva che regge per intero l’innovazione: Continua a leggere

E mi fa boing

Il timore o addirittura il terrore suscitato dalle onde hertziane si manifesta in modi bizzari e a volte divertenti sul finire dell’Ottocento ma perdura fino all’epoca attuale, in cui non decade l’interrogarsi sui possibili effetti nocivi dell’esposizione alle onde medesime. Un cantautore umoristico, Riccardo Lolli, ha rielaborato un brano della tradizione irlandese – Fionnghuala – trasformandolo in un allarmato tentativo di check-up. Continua a leggere

La versione migliore

«- Cioè, la tracciabilità delle macchine con autopilota sta risolvendo molti di questi problemi, naturalmente. Le mogli sono sempre più informate sugli spostamenti dei mariti, dal log di bordo dove si registrano tutti i percorsi. Ma il mio punto è: e se ci comportassimo tutti come se fossimo osservati? Porterebbe a un modo di vivere più morale. Chi farebbe qualcosa d’immorale o d’illegale se sapesse di essere osservato? O che l’illegale trasferimento di denaro è facilmente rintracciabile? O che la telefonata del ricattatore viene tempestivamente registrata? Continua a leggere

Nulla

«Newton stesso, credo, vide qualcosa di tutto questo in quella strana estate del 1693. La storia la sai: un mattino presto un cagnetto di nome Diamante rovesciò una candela nell’alloggio di Newton, a Cambridge, causando un incendio che gli distrusse un fascio di carte, e questa perdita fece vacillare la sua mente. Tutte stupidaggini, ovvio, anche il cane è un’invenzione, eppure mi sorprendo a immaginarlo, un personaggio pubblico di cinquant’anni, in piedi, scioccato in mezzo al fumo e alla fuliggine che vola, con il cagnolino bruciacchiato stretto tra le braccia. Continua a leggere

Ritorno all’arcaico

«Oggi la Rete ha eliminato lo spazio e il tempo. Non significano più niente per il funzionamento del mondo. Possiamo a stento figurarci un mondo senza spazio né tempo ma non possiamo ancora spiegarlo, perché queste categorie sono il fondamento del nostro modo di pensare. Per capire questa dimensione bisogna dunque, come dicevo, fare uno sforzo di semplificazione radicale. Tornare all’arcaico: non solo quello che abbiamo alle spalle ma anche quello che abbiamo di fronte. Socrate, per esempio, veniva accusato di mettere in questione le cose che stanno in cielo e quelle che stanno sotto terra. Continua a leggere

La scomparsa della materia

righi lenin la scomparsa della materiaVladimir Il′ič Lenin, in una delle sue opere maggiori (Materialismo ed empiriocriticismo, 1909), attacca Augusto Righi per alcune affermazioni riguardo al concetto di materia. In realtà bersagli principali della polemica sono Ernst Mach e Richard Avenarius, e anzi in un passaggio si rimarca la fondamentale onestà intellettuale di Righi. Colpisce, in ogni caso, incontrare sul medesimo terreno di alta teorizzazione un politico e un fisico.
Un estratto in traduzione inglese delle pagine in cui Lenin fa riferimento a Righi è stato gentilmente fornito da Giancarlo Dalle Donne.

Il meteo e il caos

«Nel 1950 occorrevano ventiquattr’ore al primo computer ENIAC per simulare ventiquattr’ore di previsioni del tempo, e si trattava di una stupefacente impresa di calcolo avveniristico. Nel 2008 quello stesso calcolo veniva replicato su un telefono cellulare Nokia 6300 in meno di un secondo. Oggi le previsioni meteorologiche non sono solo più veloci, ma anche più precise e di più lungo periodo. Nel 2010 una tipica previsione su cinque giorni era precisa quanto una previsione su tre giorni del 1986. Continua a leggere

Difficile traversata

«Quell’anello di retroazione che ci rende dipendenti dalle cose che in realtà dipendono da noi, funziona da quando produciamo degli artefatti, cioè dai nostri albori. Noi li produciamo e nella quotidianità più locale, di rimando, loro ci condizionano. Quello che padroneggia il fuoco non è più lo stesso uomo, perché il calore ne trasforma l’alimentazione, l’habitat, la pelle, il comportamento, la fragilità; Continua a leggere

Reperibilità

zerocalcare_accolli_marconiAnche la satira si ricorda di GM, chiamato in causa da Zerocalcare, ne L’elenco telefonico degli accolli (Bao Publishing  2015), a proposito di un “demone” che si è insediato nella nostra quotidianità.
Lo si può vedere cliccando l’immagine qui a lato che riproduce due pagine del libro.

(segnalazione di Chiara Barisani)

Linea di separazione

natural_born_cyborgs«Non c’è nessuna speciale magia affidata ai legami cablati fisicamente e direttamente tra i componenti. Le differenze tra i legami forgiati da nervi e tendini, da cavi di fibre ottiche e da onde radio sono rilevanti solo in quanto hanno conseguenze sulla scansione temporale, il flusso e la densità dello scambio di informazione. […] Se lo scambio è sufficientemente ricco, fluido, bidirezionale, veloce e affidabile, Continua a leggere